Brillamento Solare, by Guido Pampaloni

Anche se durante gli ultimi anni il Sole è stato un pò avaro di fenomeni appariscenti, sembra che qualcosa stia cambiando e che la nostra stella si stia svegliando. Negli ultimi mesi, durante le mie osservazioni del Sole (purtroppo limitate al sabato e domenica a causa degli impegni di lavoro) mi sono imbattuto in alcuni brillamenti.

Domenica 4 marzo al sito http://www.spaceweather.com veniva segnalata l’entrata sul disco solare visibile da Terra una grossa macchia (la NOAA 1429) per la quale si prevedeva la possibilità di eruzioni di classe M. In effetti, già la mattina di domenica 4 era presente una intensa emissione proprio sulla citata macchia solare. Di seguito riporto la documentazione fotografica purtroppo limitata dal fatto che per buona parte della mattinata e del pomeriggio il cielo è stato coperto.

Le immagini si riferiscono a riprese eseguite attorno alle 11 UT (figure 1, 2) e alle 14 UT (figure 3,4) e sono state effettuate al fuoco diretto (disco del Sole) o usando una Barlow 2X (dettagli della cromosfera). Da un rapido calcolo basato sulle immagini della NOAA 1429 (ripresa attraverso un filtro Baader Planetarium Calcium K-Line + AstroSolar™, densità 3.8), essa risulta avere delle dimensioni di ca. 90.000 x 60.000 km.

Il 5 e il 7 marzo, alle 04:13 UT e alle 00:28 UT, il NASA’s Solar Dynamics Observatory ha registrato eruzioni di classe X (X5 e X1, rispettivamente) provenienti dalla NOAA 1429 (http://www.spaceweather.com), ossia molto più energetiche di quella da me registrata

Luogo di ripresa e strumentazione.

Pontedera, Pisa. Telescopio Televue 101 f/5,4 su montatura HEQ5. Riprese effettuate con una telecamera Imaging Source DMK 51AU02 USB monocromatica a 12 f/s usando un filtro H SolarMax 60 (+ BF15) della Coronado. I vari filmati sono stati trattati con Registax 5.0 e quindi elaborati e “colorati” con Photoshop. Per le immagini della cromosfera ho raccolto 600-800 frames utilizzandone circa la metà per il successivo trattamento. Per le protuberanze ho ridotto la raccolta a circa metà (300 400 immagini raccolte).

Riferiamo dell’osservazione con immagine allegata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagine da Guido Pampaloni, Astronomical centre Montecatini val di Cecina, osservazione realizzata da Pontedera Pisa.

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