Astronomicalcentre, Maratona Messier del 15 marzo

Dopo aver rimandato la data della maratona Messier più volte, siamo riusciti a passare una notte sotto un cielo spettacolare. Il resoconto della notte del 15 marzo, presso Astronomicalcentre, Montecatini Val di Cecina Pisa.

La Maratona di Messier 2013

Dopo la Maratona del 2011 corsa presso il Teatro del Silenzio di Lajatico fermatasi a 77 oggetti a causa delle nubi e quella dello scorso anno corsa…in due tappe presso l’Astronomical Centre di Montecatini Val di Cecina, che ci regalò un bottino di ben 105 oggetti, quest’anno abbiamo avuto una Maratona di Messier all’insegna dell’incertezza a causa del meteo estremamente variabile. Basti

pensare che verso le 19 a Montecatini Val di Cecina si è avuta una spruzzatina di neve e dopo due ore il cielo era completamente sgombro da nubi. Eravamo già stati costretti a saltare sabato 9 Marzo per il meteo avverso, per cui non potevamo perdere questo week end.

Purtroppo le stelle sono comparse da dietro le nuvole solo verso le 20-20,15 e quindi ci siamo persi l’osservazione degli oggetti estesi che tramontano presto quali le galassie di Messier dei Pesci (M74), Balena (M77), Triangolo (M33) e due delle tre galassie di Andromeda (M32 e M 110). Anche la piccola Dumpbell nel Perseo (M76) e il globulare della Lepre (M79) non sono risultati visibili.

In ogni caso, incuranti delle condizioni meteo e molto fiduciosi nelle previsioni (che mettevano bel tempo per la notte fra venerdì 15 e sabato 16) ci siamo dati appuntamento presso l’osservatorio per una serata dedicata all’osservazione e alla fotografia degli oggetti Messier. Il prato attorno alla strumentazione fissa del centro pullulava di telescopi: erano presenti un Newton da 30 sulla montatura Bellincioni messo a disposizione da Fabio, il Newton da 250 di Gianluca, il Celestron C8 di Luca, il Newton da 127 di Gennaro, il Newton da 200 di Antonio e Giuseppe di Massa, il Vixen 20×80 di Guido e il C11 di Giacomo fresco di acquisto e impaziente di vedere la sua prima luce.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La serata si è articolata con l’osservazione e con la fotografia degli oggetti Messier. Qui di seguito riporto alcune foto di oggetti fotografati da Luca (M37 e, M81-M82 + NGC 3077; singolo scatto al fuoco diretto di uno SkyWatcher 80ED con riduttore di focale 0,85x) e da Giacomo (M13, singolo scatto, e M51, 6 scatti, al fuoco diretto del C11).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cielo si è sempre mantenuto limpido e l’umidità attorno al 50%. Ciò ha permesso l’osservazione di vari oggetti di Messier (una cinquantina in totale) sia attraverso i telescopi che attraverso il binocolo. Quest’ultimo ha permesso di vedere….con due occhi la stupenda zona delle nebulose di

Orione (appena uscita da dietro le nuvole), le Pleiadi e il Presepe, l’ammasso aperto nel Cancro (M44). Particolarmente affascinante è stata l’associazione stellare nota con il nome di Collinder 70, la serie di astri che si trovano attorno alle tre stelle della cintura di Orione: Alnitak, ζ–Ori, Alnilam, ε Ori e Mintaka, δ-Ori).

Come sempre accade, il momento più affascinante della serata è stata forse l’osservazione della plaga celeste della Chioma/Vergine con i suoi gruppi di galassie. Il cielo buio e limpido ci ha concesso il lusso di tirare dentro un campo di vista fino a 6-7 galassie, specialmente nella zona di M84-M86.

Occhi e Catena di Markarian. Anche il 20×80 ha permesso di staccare dal fondo cielo alcun macchiettine nebulose (c’è quasi da vergognarsi a parlare in questi termini di oggetti astronomici che racchiudono miliardi e miliardi di stelle e che solo l’enorme distanza da noi ce li fa sembrare …macchiettine nebulose).

Qui di seguito una chicca “fuori programma” di questa plaga celeste, la lunghissima NGC 4565

nella Chioma di Berenice.

 

 

 

 

 

 

Non è potuta mancare l’osservazione del…signore degli anelli che splendeva nella Bilancia vicino alle stelle a– e b-Lib. Il seeing non era dei migliori ma ci ha permesso di notare con facilità le bande scure sul disco del pianeta e l’immancabile Divisione di Cassini.

Verso le 2,30, con lo Scorpione che si stava stendendo, a causa del freddo pungente e del fatto che alcuni maratoneti avevano impegni di lavoro il giorno successivo, abbiamo deciso di interrompere questa Maratona e abbiamo concluso la serata con la foto di rito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da sinistra: Antonio, Luca, Giuseppe, Guido, Giacomo, Jenny, Gennaro, Fabio, Gianluca

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