Wonderfull Star-party of 2 and 3 august.

Venerdì 2, Sabato 3 Agosto 2013

Venerdì

Dopo una settimana di nottate limpide caratterizzate da un cielo molto trasparente, stasera un folto gruppo di astrofili si è ritrovato all’Astronomical Center. Oltre a Guido, Luca, Sergio, Gianluca e Andrea, sono venuti a trovarci anche Giorgio Corfini, Riccardo Mancini, Domenico Antonacci, Doriana Passero e Simone Perugia della ACA di Cascina e Simone Baccellini di Rosignano.

Le attività degli astrofili sono ripartite fra l’osservazione visuale di oggetti deboli mediante telescopio o binocolo (galassie in UMi, Lyr, Cep; ammassi aperti un po’ diversi dai soliti quali NGC 6633 in Ofiuco – Ammasso Italia per la forma che assume la distribuzione di stelle, il debole NGC 188 nel Cefeo ed il caratteristico Trident Cluster – NGC 7510 – in Cefeo), l’astrofotografia (Sergio e Luca, le cui immagini del filamento E della nebulosa Velo nel Cigno -NGC 6960- sono riportate più sotto), l’astrometria di Giorgio e l’osservazione con un 20×80 da parte di Riccardo. Da parte loro, i telescopi dell’Astronomical Centre sono pronti al via.

NGC 6960 di Luca e Sergio

 

 

 

 

La postazione osservativa di Giorgio Corfini. Si noti in secondo piano a sinistra la postazione per la ripresa dei grandi campi stellari.

La nottata passa a velocità incredibile grazie alla compagnia e al cielo molto limpido e cristallino con una Via Lattea stagliata da Cassiopea al Sagittario e le nubi stellari e le nebulose nella zona del centro galattico visibili tranquillamente ad occhio nudo. Da notare che già alle 22,30, con un cielo non ancora scuro, la parte più alta della Via Lattea (biforcazione nella zona S del Cigno e Scudo) era già ben visibile. Il misuratore SQM, montato in pianta stabile sul tetto della sala controllo, ha fornito dei dati ottimi sulla qualità del cielo: 21,05 alle 23 per poi stabilizzarsi a partire dalle 2,30 e fino al sorgere della falcetta di Luna su un ottimo 21,23.

Da segnalare l’osservazione della Nebulosa Nord America. Una volta localizzato il “Golfo del Messico”, è stato possibile andare in giro per la costa E e quella W degli “Stati Uniti” osservando anche alcune disomogeneità della nebulosità. La “costa del continente nord americano” appariva netta nel 31 Nagler e si capiva benissimo quando finiva la nebulosa. La posso definire una delle migliori viste della nebulosa fatte con il Dobson da 32 cm. Una cosa analoga può dirsi dell’osservazione di M31 che, quasi allo zenit, mostrava una infinità di dettagli quali la banda oscura più vicina al nucleo in visione diretta ed una seconda banda più esterna in visione distolta ma senza troppa difficoltà. Questi dettagli erano evidenti se si osservava attraverso il 31 Nagler che a tutto ciò univa la presenza delle altre compagne M32 e M110. In M33 erano chiaramente visibili qualche dettaglio delle spirali nonché la zona HII (NGC 604). Un dato curioso: sembra che tutti i satelliti, stelle cadenti, bolidi, si siano dati appuntamento tanto che sono stati avvistati quattro satelliti Iridium (con i loro caratteristici lampi più o meno luminosi), una ventina di metore provenienti un po’ da tutte le direzioni ma alcune riconducibili al gruppo delle Perseidi e vari bolidi molto suggestivi. Concludendo una serata da ricordare sia per la numerosa presenza che per l’ottimo cielo e clima caratterizzato da una assoluta assenza di umidità e da una temperatura che ha richiesto il maglioncino solo in piena notte (le temperature del giorno nel piano oscillano fra 33 e 35 °C). Sabato Anche oggi è una bella serata ma non comprabile con la precedente a causa di polveri sottili in quota che non ci danno quella trasparenza che un osservatore vorrebbe. Il valore fornito dall’SQM passa da 20,85 verso le 0,30 ad un buon 21,03 alle 3,30. Il seeing sembra però migliore della sera precedente. Stasera sono presenti Fabrizio, Giacomo e Jenny con il C9, Gabriele con la sua armata di telescopi, telecamere, macchine fotografiche e chi più ne ha più ne metta, Giuseppe e Betty con il “comodino” da 200, un bel binocolone 20 x 100 ed un Maksutov da 137 mm. Abbiamo poi Stefano e Angelo e la loro voglia di scovare oggtti impossibili con lo stupendo Dobson da 50 cm di Zen.

Oggetti che nel 32 cm sembravano insuperabili, sono diventati viste mozzafiato nel 50: come esempio posso citare l’ammasso globulare M92 in Ercole che, a 400 X, risultava perfettamente sgranato fino al centro. La galassia NGC 6207, la compagna di M13, mostrava vari dettagli fra cui un alone non omogeneo ma leggermente allungato ad E. Stefano si era fatto un programma di oggetti molto deboli fra cui una serie di galassie nella zona vicina ai due globulari di Messier dell’Ercole. Ebbene, tutte le galassie presenti nel Millennium Star Atlas, si ritrovavano senza troppe difficoltà nel campo inquadrato.

Altri oggetti della serata sono stati il fantasma di Mirach (NGC 404), una bella galassia affogata nella luce della b-And ma ben visibile anche nel 32 cm, la non facile NGC 891 che comunque nel 50 mostrava nettamente la banda di polveri ed anche qualche disomogeneità della stessa. Mentre Stefano, Angelo, Giuseppe ed io, giravamo scuriosando per il cielo e ogni tanto assaporando gli ottimi biscottini dell’astrofilo, solo soletto in una angolo Gabriele dava fondo alle sue conoscenze di astrofotografo sulla Crescent Nebula (NGC 6888, Cyg) e sui grandi campi della Via Lattea. C’era poi chi, in attesa della fine dell’esposizione, si riposava ammirando il cielo.

Gabriele all’opera e la sua Crescent.

Sono circa le 3,30 quando compare Giove, seguito dopo circa mezz’ora da Marte (debole, rossiccio, spostato leggermente ad W) e da una stupenda falcetta di Luna. Mercurio, a causa dell foschia bassa, risulta visibile troppo tardi per essere immortalato.

 

 

 

Con questo il resoconto è finito. Sono le 5,30 il Sole ha ormai ha spazzato via quasi tutte le stelle e quindi è giunto il momento di staccare.

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