8th March. Messier objects night observing article.

8 Marzo 2014. Astronomical Centre. La Maratona di Messier “ventosa” al chiaro di Luna

 

Dopo tanti giorni di tempo perturbato, si è presentato un periodo di alta pressione e quindi, nonostante fossimo un pò in anticipo e la Luna fosse al primo quarto, abbiamo deciso di trovarci all’Astronomical Centre per la annuale Maratona di Messier. Questa occasione ha coinciso con la riunione del gruppo di ricerca Supernove che fa capo all’osservatorio (sono intervenuti Fabio Briganti, Riccardo Mancini e astrofili di Massa, Piombino, La Spezia Pisa e Grosseto), un meeting a livello della regione Toscana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli amici astrofili di Piombino, diamo il benvenuto alle collaborazioni con ISSP e Astronomicalcentre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle 18, nel prato dell’osservatorio (asciutto grazie al sole e alla tramontana degli ultimi giorni) erano fioriti i telescopi: avevano infatti risposto alla chiamata Giuseppe e Rossano (Camaiore / Viareggio), Giacomo e Jenny (Cecina), Simone (Ponsacco), Andrea (Perignano), Fabrizio, Gianluca e Guido (Pontedera) e Rino (Pisa). E’ venuto anche Domenico (Cascina) con alcuni astrofili della ACA.

Purtroppo un “venticello” teso da NNE non ha dato tregua. Ha soffiato con più o meno forza per tutta la notte ed è stata la causa dell’interruzione della maratona.

La Luna ha contribuito a rischiarare il cielo fino all’una ma, per fortuna, la bassissima umidità (50% in piena notte) non ha impedito nemmeno la ricerca manuale e la conseguente osservazione degli oggetti di Messier grazie alla loro generale alta luminosità.

Essendo l’inizio di marzo, gli oggetti che tramontano per primi (galassie nella Balena, Pesci, Andromeda e Triangolo) erano sempre abbastanza alti per cui è stato possibile osservarne tranquillamente alcuni. E’ rimasta fuori dal giro la difficile M77 nella Balena che l’ho vista solo ……passare nell’oculare e poi sparire nel chiarore, niente altro. M33 e M74 invece le ho viste: erano “brutte”, ma presenti e stabili nell’oculare. Il residuo di supernova M1 nel Toro è rimasto inosservato dato che si trovava a solo ca. 5° dalla Luna. Ho aspettato che la Luna tramontasse e poi ho nuovamente puntato la zona in questione. Purtroppo, la stella di riferimento, la zeta-Tau, si è andata proprio ad infilare dietro la luce rossa intermittente di una pala eolica lontana e quindi……..

Gianluca aveva in progetto una serie di scatti singoli su tutta una serie di oggetti, ma il vento e la lunga focale del telescopio hanno vanificato con il mosso ogni suo tentativo, tanto che alla fine si è dato all’osservazione visuale.

In ogni caso, alla faccia delle ombre che si stagliavano sul prato a causa del quarto di Luna e del vento (che mi ha fatto pensare alla “bufera infernal che mai non resta” Dante, Inferno, Canto V), siamo riusciti ad osservare ben 77 oggetti di Messier. In particolare è stato entusiasmante, come tutti gli anni del resto, il sentiero delle galassie che si deve seguire per non sperdersi nei campi di galassie di Vergine e Chioma. Anche con il cielo chiaro, spesso l’oculare presentava fino a 4 nebbiette che in altra occasione sarebbero potute essere anche sei e avrebbero mostrato anche qualche dettaglio. Da segnalare il fatto che il Leo Triplet (M65-M66-NGC 3628), tutte le galassie di Messier della UMa e CVn ed anche la nebulosa M97 era ben visibili, forse perchè osservate tenendo la Luna alle spalle.

Quando la Luna è tramontata il cielo è diventato nero e il prato altrettanto: l’SQM è velocemente passato da 20,50 a 21,30. Allora, i telescopi sono tornati sulle galassie per dar una nuova occhiata, questa volta in condizioni ottimali, agli oggetti ancora alti. E’ stata una occasione per apprezzare ancora una volta quanto la qualità del cielo, forse più che ogni strumento ottico, è indispensabile per l’osservazione visuale (e non solo).

Era l’1,30 quando ci siamo fatti la foto di rito, immortalando il nuovo telesopio di Rino: il Vixen Cassegrain VMC200L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nonostante tutte le nostre speranze/attese la “bufera infernale” citata più sopra ha deciso di non darci tregua per cui, arrivati al momento in cui occorre sospendere la Maratona per lasciar salire gli oggetti del cielo estivo (Via Lattea con Aquila, Sagittario, Scudo….), abbiamo deciso di interrompere dandoci appuntamento per il novilunio di Marzo (Sabato 29).

 

Concludendo, possiamo dire che la serata è stata positiva. Ma d’altronde, se non fosse stato così, chi ci avrebbe tenuti fino alle 3 in cima ad un “poggio” battuto dal vento? E poi, detto fra noi, son tutti boni a correre la Maratona di Messier senza Luna e senza vento!!!

 

Nonostante la Luna e il vento, il cielo ha regalato belle immagini:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una rassegna fotografica realizzata da Simone Carchedi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dieser Beitrag wurde unter Senza categoria veröffentlicht. Setze ein Lesezeichen auf den Permalink.

Kommentare sind geschlossen.