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Astronomical Centre, Sabato 21 giugno 2014

 

Grazie ad un meteo clemente, alle 19 circa sono all’Astronomical Centre e vi trovo Sergio, impegnato a montare tutto quanto per fare foto deep sky, e Fabio intento a preparare la strumentazione per una serata di ricerca. Pian piano, il prato dell’osservatorio si riempie di telescopi (ed il parcheggio di auto !!), foto 1, tanto che alle 21 circa siamo una decina fra cui alcuni amici della Associazione Astrofili Galileo Galilei di Pisa (Antonio, Luigi, Stefano etc…). In attesa del buio (che sembra non venire mai) non poteva mancare la foto di rito che riprende gli intervenuti attorno al Dobson Ariete da 40 cm della AAGG (foto 2, 3).

A parte il fatto che ancora una volta una elettronica birbante riesce a bloccare tutte le velleità fotografiche dell’astrofilo (questa volta è toccato a Giacomo che, a causa di un blocco totale della montatura, non è stato in grado di fare niente se non arrabbiarsi), la serata è piacevolissima. Il cielo è scuro, la compagnia è ottima, ogni tanto allietata da ottime gocce di cioccolata, gli oggetti osservati e/o fotografati sono tantissimi.

Gabriele non è potuto venire, ma è come se fosse stato presente dato che è collegato in remoto alla strumentazione presente all’interno della casetta ultima nata (foto 4). L’obbiettivo della serata è stata la Crescent Nebula.

Gianluca continua a stupire tutti raccogliendo con una facilità incredibile immagini superbe (foto 5) mentre Sergio stacca con facilità i “Pillars of Creation” dalla nebulosa M16 (foto 6).

Per quanto riguarda gli osservatori, Luigi ci regala viste ottime di ammassi globulari, nebulose e galassie con il 40 cm. Io vado in giro per le galassie della Vergine (anche se ormai il suo tempo d’oro sta finendo), del Drago, UMa e CVn, per poi passare al tipico cielo estivo. Partendo dal Prato dei Miracoli nel Sagittario e andando via via su attraverso ammassi aperti, globulari, nubi stellari, arrivo su M11 e quindi sulle nebulose oscure attorno ad Altair. Finisco quindi con le più classiche nebulose del Cigno (Nord America inclusa).

Rino è entusiata della sua nuova strumentazione che gli sta dando grandi soddisfazioni sia come affidabilità che come resa visuale.

Alfonso è alle prese con astrofotografia, ma riesce a trovare il tempo per mettere l’occhio ai due dobson.

Nelle foto 7 e 8 un paio di immagini del prato delle osservazioni con la Via Lattea che fa da cornice ai telescopi.

Alle 2 circa l’umidità, che per tutta la serata si era mantenuta attorno al 70%, comincia a salire e a creare problemi. Per fortuna (!) sorge la Luna e quindi, per lo meno dal mio punto di vista, la notte più corta dell’anno può dirsi conclusa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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