Resoconto star party 28 giugno con telescope service

Astronomical Centre, Montecativi V.C., Sabato 28/6/2014

Oggi grande cena al Palareta in concomitanza con la presenza degli astrofili tedeschi di Teleskop-Service. Sono arrivati venerdì e si sono portati dietro così tanti strumenti da riempire un pulmino Mercedes (!).Due di loro (Michael e Christofer) erano già stati qui l’anno scorso per mettere su il telescopio in remoto in una delle casette dell’osservatorio.

Quando arrivo sono le 18,30 ca. e vi trovo Simone, Michael, Christofer, Wolfgang e Lothar, tutti intenti a preparare le loro apparecchiature per la notte. In particolare, i quattro astrofili di Teleskop-Service hanno montato 4 postazioni superattrezzate con vari rifrattori, camere CCD, computers, alimentatori, etc, figure 1-3. Fra le varie cose mi ha colpito il….teatrino di Wolfgang ossia una cassetta di legno con tanto di tendina contenente il computer per il controllo del telescopio e della strumentazione di ripresa, figura 4. Simone aveva il C8 e l’intenzione di riprendere a piena focale (ca. 2000 mm). Intanto una prima foto di gruppo in attesa di essere al completo, con tanto di futura astrofila, Figura 5.

Con il passar del tempo il gruppo si completa con l’arrivo di Marco, Fabrizio, Enrico, Luigi e Rino e il prato si riempie di telescopi: dagli apocromatici, agli Schmidt/Cassegrain, ai Newton per finire al 400 mm di Luigi (foto 6).

La cena è ottima, figura 7, il vino generoso, l’atmosfera rilassata, figura 8. Diciamo che è stata una ottima fusione di gastronomia e astronomia. Ah! potenza delle consonanti!. C’è tutto il tempo per gustarsi la cena e il dopocena dato che fino alle 23 il cielo non è scuro a sufficienza.

Io avevo portato il Televue 101 su montatura GP-DX modificata con i motori della HEQ5. Dopo un primo sbandamento dovuto all’impatto con l’elettronica, mi rendo conto che il GOTO è un qualcosa di estremamente utile che permette di andare in giro per il cielo in men che non si dica. A causa della piccola apertura del telescopio ma dell’ottima qualità della sua ottica, avevo preparato un programma dedicato alle stelle doppie (in particolare quelle di colore diverso) e ammassi aperti. Le galassie non rendono a meno che non si tratti di mostri sacri quali il gruppo di Andromeda (M110 si percepisce appena) o M81-M82. I globulari più blasonati (M13, M3, M92 e M2) sono incisi, molto ben sgranati, ma soffrono molto della mancanza di luce (se tiro a 180X l’immagine è troppo buia anche con M13). Le planetarie quali M27 rendono bene ma non si può usare l’OIII, al massimo un filtro UHC. M 57 è troppo piccola. Per fortuna esistono le doppie e gli ammassi aperti, dato che i pianeti sono ormai tramontati e quando erano visibili il seeing era pessimo. Per quanto riguarda gli ammassi aperti come NGC 752, 6633 e IC 4645, M11, M24, la nube stellare del Sagittario, il rifrattore offre immagini spettacolari, con le stelle che sono capocchie di spillo. Montando il 31 Nagler, e puntando un ricco campo stellare quali quelli della Via Lattea dello Scudo, sembra di guardare in un oblò. L’ampio campo reale offerto dalla combinazione Televue 101/ 31 Nagler (ca. 4°) permette di tirare dentro l’intera Gruccia (Collinder 399, Brocchi’s cluster), l’associazione stellare di a-Per e Melotte 111, il grande ammasso aperto che serve a localizzare la costellazione della Chioma di Berenice e la zona dove si trova gran parte delle galassie del gruppo Chioma/Vergine.

Le doppie più strette, ossia quelle aventi una separazione di ca. 2″, si separano con facilità a 180X (ma solo in tarda nottata quando il seeing migliora) e la e-Lyr tiene fede al nome comune mostrando due splendidi doppietti di magnitudine simile ma di separazione apprezzabilmente diversa. Bellina anche la cosiddetta doppia-doppia del Delfino ossia g-Del e Struve 2725: anche a ca. 140 si staccano i due doppietti di separazione e colore diversi. Ho dovuto penare un pò per separare la 56-Her a causa della differenza di magnitudine delle due componenti (6,1-10,6 a ca. 18″). Poi mi viene a mente la Herschel’s Garnet Star e allora punto m-Cep avendo così il modo di osservare la sua luce rossa molto intensa: che stupendo rubino!!!

Luigi va in giro con il Dobson da 40 e, man mano che passa il tempo diventa sempre più padrone del telescopio. La generosa apertura permette visioni grandiose di ammassi globulari e di nebulose. Ottima la visione della Blinking Nebula nel Cigno che mostra la stellina in visione diretta e la nebulosita irregolare, rotonda in visione distolta.

La nottata, a parte qualche sbavatura (dovute a nuvole passeggere) si mantiene accettabile anche se piuttosto umida fino all’alba salutata dal sorgere di Venere. Wolfgang impiega tutta la nottata per la ripresa dell Cocoon Nebula e delle nebulose oscure limitrofe. Simone fa lo stesso con M101 (foto 9). Rino è sempre più orgogliose del suo Vixen e Gianluca si dedica alla foto di NGC 7000 (nebulosa Nord America) utilizzando la macchina fotografica + teleobbiettivo montati in parallelo al suo Newton in altazimutale (foto 10).

La nottata si conclude verso le 4,30 con i più impavidi in piedi ad osservare Venere che sale ed il cielo che a NE diventa sempre più chiaro tingendosi di rosso-arancio.

Foto delle notte presso l’area astrofili di Astronomicalcentre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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