Astronomical Centre, Venerdì 29-Sabato 30 luglio 2016

Astronomical Centre, Venerdì 29-Sabato 30 luglio 2016
In questi due giorni, nel Comune di Lajatico si sono svolti due eventi: il concerto di Andrea Bocelli al Teatro del Silenzio (Lajatico) ed il Primo Star Party dell’Associazione Astronomiamo all’Astronomical Centre (Orciatico) (Figure 1 e 2)
Sebbene siano molto diverse l’una dall’altra, le due manifestazioni hanno in comune una cosa: entrambe si sono svolte ……. sotto un cielo che brulicava di stelle!
Lo Star Party organizzato da Astronomiamo presso l’Astronomical Centre prevedeva passeggiate, conferenze a carattere astronomico, osservazioni solari, osservazioni del profondo cielo (Figura 3.
Grazie al lavoro di Enzo Rossi, è stato anche possibile offrire ai partecipanti pranzi e cene organizzate dagli abitanti di Orciatico. Il resoconto delle attività dei due giorni si trova alla pagina web: http://www.astronomiamo.it/Articolo.aspx?Arg=Primo_Star_Party_AstronomiAmo_a_Orciatico_dal_29_al_31_luglio_2016#sthash.aOaH9WHC.dpbs.
Alla manifestazione hanno partecipato anche vari astrofili di Astronomical Cntre e altri amici provenienti da varie parti della Toscana. Il resoconto di questa attività è riportato di seguito.
Venerdì 29 luglio.
Arrivando ad Orciatico dal bivio sulla Sarzanese, poco prima del paese non posso esimermi dall’ammirare il panorama e dal considerare come esso cambi durante l’anno. Quelle che in maggio erano colline verdi per il grano che stava nascendo sono adesso, con il grano già tagliato, marroni e arse dal Sole ma, ovviamente pronte per un nuovo ciclo (Figure 4, 5).
Alle 18 sono all’osservatorio e vi trovo Fabio e Riccardo (dell’Associazione Osservatorio Torre Luciana, S. Casciano Val di Pesa) che stanno scaricando un favoloso binoscopio costituito da due apo TEK da 140 mm (Figure 5a,b)
Ci ho guardato Saturno e mi ha fatto una ottima impressione, peccato non ho avuto modo di osservarci o grandi campi stellari della Via Lattea. Riccardo e il suo binoscopio sono un’accoppiata che avevo già avuto modo di conoscere qualche anno fa durante una osservazione estiva al Parco dell’Orecchiella.
Verso le 18, 30 arriva anche Nicola e i telescopi pronti per la notte salgono a tre, in attesa che arrivino gli amici di Astronomiamo.
L’osservatorio è cresciuto con l’installazione di due nuove cupole da 3 metri che sono semplicemente stupende (Figure 6,7). Sono state installate da un astrofilo di Milano e da astrofili tedeschi/cechi; sono completamente automatiche e comandabili in remoto.
Mi ha colpito molto la colonna presente nella cupola tedesca: non è dritta ma si tratta di un sostegno piegato in maniera tale che la strumentazione non debba essere fermata e riallineata dopo che l’oggetto inseguito ha superato il meridiano.
Noto con piacere che anche la strumentazione della casetta di Danilo è operativa, tanto che, mentre siamo lì, il tetto si apre scivolando sugli appositi binari (Figura 8).
Sono le 19 quando arriva Raffaele (l’artefice della montatura del 50 cm) e un gruppo di tre astrofili di Pistoia di cui fa parte Marco Burali, colui che mi ha iniziato al Labbro e che ora, dal suo osservatorio nelle vicinanze di Pistoia, fa dei lavori incredibili. Tra i tanti, posso citare una Testa di Cavallo con dei colori e delle sfumature che hanno dell’incredibile. (Figure 9 e 10).
Verso le 22 arrivano gli astrofili che erano a cena in paese e con loro alcuni interessati all’astronomia (provenienti da Ponsacco, Lajatico, Orciatico, Pisa…) che avevano letto la pubblicità dell’evento.
In attesa che le luci si attenuino e che il buio venga a fare da padrone, c’è tempo per una osservazione di Marte e Saturno. Marte, che in genere dà poca soddisfazione in visuale, questa sera, complice la trasparenza del cielo e il seeing discreto, mostra qualche dettaglio specialmente se osservato attraverso un filtro rosso. Saturno al solito provoca esclamazioni di stupore dato che non tutti sono preparati a quello che si può vedere con l’occhio. Il pubblico si meraviglia ancora di più quando gli faccio sapere che, almeno 5 di quei puntolini che si vedono attorno al pianeta, sono in effetti dei satelliti dei Saturno, non stelle.
Sone ca. le 23,30 quando abbiamo una Via Lattea fantastica allo zenit, con tutte quelle zone di chiari/scuri che denotano regioni in cui le polveri sono più o meno presenti. In particolare sono da notare le nubi dello Scudo e del Sagittario con M24 e la zona di M8 (Nebulosa Laguna).
Sotto questo cielo, sono presenti nella zona astrofili e fra gli ulivi almeno una decina di telescopi che vanno dai medi diametri degli astrofotografi (fra cui l’attrezzatura di Cristian Mari), ai diametri medio grandi dei Dobson fra cui risalta un 300 mm della Geoptix incredibilmente compatto e trasportabile.
Trattandosi di una osservazione estiva, gli oggetti osservati vanno dagli ammassi aperti, ai globulari (M13 che da poco ha superato il meridiano e si trova molto alto sull’orizzonte, si percepisce ad occhio nudo), dalle nebulosa planetarie a quelle ad emissione, dai campi stellari (osservati con il 31 Nagler e il binoscopio) alle nebulose oscure dello Scudo e dell’Aquila. E’ curioso, come è facile osservare le nebulose oscure nella Via Lattea: basta andare in giro, notare le zone in cui la densità di stelle si attenua anche molto e confrontarsi con l’atlante per vedere se non si è finiti fuori rotta (ossia fuori dalla Via Lattea). Cosa ancora più curiosa è il fatto che dopo 20 anni che scruto queste plaghe celesti, non avevo mai associato…zone senza stelle della Via Lattea a nebulose oscure.
Un’altra cosa. Grazie a Marco mi accorgo di avere guardato tante volte la Nebulosa Nord America e le nebulosità tutte attorno senza avere mai notato come si vede bene la Nebulosa Pellicano proprio di fronte al Golfo del Messico. Marco mi fa infatti notare due stelline che sono proprio posizionate in modo da rappresentare i dui occhi dell’uccello: da questi si diparte una nebulosità meno compatta e quindi più difficile da individuare di quella che indica il Messico e gli stati USA che si affacciano su di esso. Non si finisce mai di imparare.
Sono le due, le prove al Teatro del Silenzio sono finite e con esse il faro verdastro che ha finito di rovinare un cielo già malandato in direzione NNE. Il centro della galassia è scivolato dietro gli alberi. In compenso, il gruppo mitologico di Cassiopea, Andromeda, Pegaso, Perseo, è abbastanza alto da permettere di apprezzare le bande oscure e le spirali di M33 e di M31, nonché l’individuazione con Skywalker di alcune deboli galassie attorno a NGC 7331 (almeno tre) ed il quintetto di Stephan che, in visione distolta, si mostra come un gruppetto compatto di batuffolini di cotone.
A SE si riconoscono le Pleiadi.
Verso le 3 mi rendo conto che quello che era un cielo pieno di stelle si è trasformato da un cielo scuro e piuttosto avaro di astri. Sono infatti “passate” le costellazioni estive e sono arrivate quelle autunnali che, purtroppo, non hanno niente a che vedere sia con le precedenti che con quelle invernali. Il Capricorno con M30 sta passando al meridiano mentre l’Acquario con M72 e M73 vi sta arrivando. Poco a S c’è il Pesce Australe con la luminosa Fomalhaut. E’ quindi arrivato il momento propizio per osservare la grande Nebulosa Helix che individuo anche senza filtro ma che diventa un faro con l’uso del magico cerchietto (O(III).
Sono ca. le 3,30 quando una timida falcetta di Luna fa capolino a SE (Figura 11). Scatto qualche foto, ripongo tutti gli attrezzi e….a casa.
Serata più che positiva: cielo ottimo ed ottima compagnia.
Sabato 30 luglio.
Un cielo limpido lascia sperare che anche stasera si possa ripetere l’ottima esperienza di ieri notte. Già alle 18, vari strumenti pronti per una nuova nottata di osservazione / astrofotografia (Figure 12, 13).
Dopo avere montato anche i due Dobson, c’è tutto il tempo per scendere giù in paese per la cena. Stasera sono venuti ad Orciatico anche Lodovico e Giovanni da Camaiore , Luigi e Stefano da Pisa e Mauro da S. Maria a Monte (Figure 14-16).
Quando, all’incirca alle 22, torniamo in osservatorio, ci accorgiamo purtroppo che la serata non sarà come la precedente. C’è più umidità e il cielo è velato e c’è nebbia in giro come viene messa in evidenza sopra Volterra e Saline / Pomarance. La diffusione da parte della umidità dell’aria delle luci del Teatro del Silenzio rendano lattiginoso il cielo a W (Figure 17-19)
Se lo stato del cielo non penalizza fortemente gli astrofotografi, i medi Dobson ne soffrono atrocemente tanto che con Nicola decidiamo che non è serata e, una volta che il folto pubblico è andato via (ore 0,30 ca) decidiamo di smontare prima che ci ritroviamo tutta la strumentazione, atlanti compresi, completamente bagnati. Oltre tutto, di quando in quando, le nubi dovute alla condensa coprono completamente il cielo. Dopo poco anche Giovanni interrompe (Figura 20).
Prima di tornare a casa, faccio un giretto nella parte bassa dell’osservatorio (Figure 21 e 22).
La cupola centrale è accesa e perfettamente funzionante mentre quella dei tedeschi è chiusa. In quella degli Astrofili Pisani invece, Luigi e Stefano stanno lottando per mettere a punto la guida del telescopio che sta facendo capricci. In sala controllo, Mauro è impegnato al 50 cm con misure fotometriche.
La foto seguente (Figura 23) mostra sia la bassa trasparenza dell’aria sia quanto può incidere la presenza di luci quando la serata è umida. Da notare che quella specie di “regno di Mordor” in lontananza è Volterra.
Conclusioni: La …due giorni di Astronomiamo presso l’Astronomical Centre è stata sicuramente una esperienza positiva con buona affluenza di pubblico a seguito dell’apertura dell’osservatorio per l’osservazione di Marte e Saturno. Sicuramente si può ripetere, magari però in una data che non coincida con lo spettacolo di A. Bocelli al Teatro del Silenzio.

0b36056c-16e1-4d77-81b3-b6b8283b20f6

0c85e41d-edae-495d-a457-009430df93f1

3e7a48d9-0599-41c3-b7ed-15c7a699ede6

4c68d0d4-0194-406b-b9fb-c61fb352073e

6d63ab60-54b7-4924-a984-904a748f3cf1

7bd8e4e4-4144-4588-9a94-79e7e82ada50

7eb4598e-f53f-4690-8c39-220a2fe70552

8c33e034-2640-464b-a50e-57b387157c5c

9a1a8a73-3bc2-4c63-b447-5ef906812b90

9a4e4414-57ac-4133-b36f-956683a571cf

13631408_10209022968026889_6149111750144986904_n

13680992_10209832229190230_8071718921944218093_n

13681042_10210184414792307_8194581559009443671_n

13689566_10208281907297646_62494449_n

13707725_10210184413392272_6958893502667411982_n

13754122_873645432769168_6110352617770720640_n

13872721_10209022965186818_5269110460705096606_n

13873107_10209022967906886_7113003219587245866_n

13876237_10209022968986913_8758806282633202132_n

13876559_10209015244913816_4900272180393601895_n

13879325_10210184409672179_2855786440731870234_n

13879406_10209022964946812_6673362857485688381_n

13882078_10210184415432323_3546955599575158383_n

13882170_10209022968426899_9119857715857234564_n

13886333_10209022969186918_8336684069804431067_n

13900064_10209022966066840_1106961566265786754_n

13902540_10210184414112290_982879458044920372_n

13906960_10209022966506851_5597023202715633931_n

13907091_10209015244873815_1057326929392640964_n

13921043_10209022965226819_4700903269360384906_n

13924878_1180627585328423_264428216752361078_n

cf568a04-7a14-4303-add0-31ae77dddcec

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.