Un astrofilo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Agosto 2016)

Un astrofilo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Agosto 2016)
In agosto ho passato alcuni giorni a Pescasseroli, il centro principale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Mi avevano parlato del cielo molto scuro di queste zone ed in effetti, il risultato non ha tradito le aspettative.
Le due foto che riporto qui sotto (figure 1 e 2) si riferiscono ad alcuni paesi posti sul lago di Barrea. La foto 1 è stata scattata dal ponte che attraversa il lago, mentre la foto 2 è stata scattata dalla piazza principale di Barrea che domina il lago da S. Il tempo di esposizione (ISO 1600, f/5,6) è di 20-25 s. Con questi tempi, dalle nostre parti il cielo è chiaro e/o arrossato dalle luci artificiali e, soprattutto, non si vede una stella. Al contrario, in queste immagini, a parte le luci dei paesi, il cielo appare abbastanza scuro:….e pensare che la Luna ha appena passato il primo quarto.
Dopo i primi due giorni di nuvole sparse che scomparivano solo a tarda notte, il terzo giorno, con la Luna aveva oltrepassato di poco il primo quarto, verso le 23 sono andato in un parcheggio vicino agli impianti di risalita appena fuori dall’abitato di Pescasseroli. L’assenza di umidità e la Luna tramontata dietro un monte a NW, avevano lasciato un cielo pieno di stelle con la Via Lattea in Cassiopea e Cigno nettamente stagliata in cielo. Individuata la costellazione della Sagitta, l’ammasso aperto della Gruccia era facilmente visibile e non come macchietta ma come oggetto abbastanza risolto. L’ammasso globulare M13, molto alto in cielo, appariva a occhio nudo come una macchiettina visibile in visione distolta e come una bella macchiettina nel binocolo. Sempre con il binocolo, era facile riconoscere anche gli ammassi M92 e M15. La planetaria M27 appariva come una macchiettina un po’ sfuocata. Ma la cosa bella era il cielo, limpido, nero, pieno di stelle. Un solo dispiacere: la luce della Luna impediva l’osservazione della zona del Prato dei Miracoli ossia della parte S della Via Lattea (Scudo e Sagittario).
Ho potuto ripetere una osservazione qualche sera dopo approfittando del fatto che una agenzia di Pescasseroli, la Ecotur, organizza ogni venerdì di agosto (figura 3) una passeggiata sotto le stelle in compagnia di Paolo Ruscitti un astrofilo che abita in un paese vicino a Pescasseroli.
Ci siamo trovati alle 21,30 presso la sede dell’agenzia. Eravamo circa una quarantina. Tutti quanti attrezzati con maglioni e coperte più che con telescopi. In effetti si trattava di stare sdraiati ad osservare il cielo e magari qualche Perseide o altro, mentre Paolo indicava le costellazioni più importanti e citava storie riguardanti la mitologia che le riguardavano. I maglioni e le coperte erano necessari perché il giorno prima era piovuto, la temperatura aveva subito una brusca diminuzione culminando con un valore di ca 5° verso la mezzanotte.
Il luogo scelto per tale incontro era posto all’inizio della Val Fondillo a circa 7 km da Pescasseroli nel comune di Opi. Si tratta di un luogo un po’ incassato fra i monti ma con ampie selle che separano le varie montagne tre le quali spicca il Monte Marsicano a N. Quasi sulla vetta di tale monte quello stesso pomeriggio era stato possibile osservare una branco di camosci costituito da una decina di individui.
Alle 22,30 eravamo quindi tutti seduti/sdraiati per terra (figure 4 e 5) ad ascoltare Paolo che, con molto coinvolgimento, ha portato gli ascoltatori in giro per la volta celeste inframezzando nozioni di astrofisica al riconoscimento delle più importanti costellazioni, a leggende celesti sulla mitologia delle costellazioni quale quella che raccoglie i personaggi di Cassiopea, Cefeo, Perseo, Pegaso, Andromeda e Balena. Mi ero portato cavalletto e macchina fotografica e, un po’ in disparte, ho cercato di scattare qualche foto della serata.
Un freddo birbone ci avvolgeva ed una Via Lattea nel Cefeo, Cassiopea, Cigno (ossia lontana dalla Luna che andava tramontando dietro ai monti) ci dominava dall’alto. Tale Via Lattea assomigliava molto quella che si era soliti osservare sopra la testa a Libbiano SENZA la Luna.
Essendo il periodo, è stato possibile osservare varie Perseidi ed un gran bel bolide che si è “acceso” nel Cefeo, lo ha attraversato e si è spento poco a S cambiando varie volte colore e lasciando una scia che è rimasta visibile per vari secondi. Non sono riuscito a fotografare nessuna Perseide ma solo un Iridium (Figura 6). In basso a sinistra (ore 7) rispetto al punto di inizio della crescita del lampo del satellite, è possibile riconoscere la Galassia di Andromeda. Vicino alla montagna, a ore 2 rispetto alla ciminiera, si percepisce il doppio Ammasso del Perseo.
Concludo con una immagine del cielo verso NE (Figura 7, da destra si possono riconoscere Altair e Terazed – Aquila – Sagitta – con Ammasso della Gruccia poco sopra – Delfino, Cigno, parte settentrionale del Pegaso) ed una foto dell’ombra dell’autore e della sua fotocamera (Figura 8).
Nota: Tutte le foto sono state fatte con un tempo di esposizione di 30 secondi a 1600 ISO f/5,6.

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