Astronomical Centre, Giovedì 25/8/2016

Astronomical Centre, Giovedì 25/8/2016
Periodo di alta pressione con vento fresco da NE e quindi cielo limpido, serate limpide. Mi trovo verso le 18 con Fabio, Nicola e l’amico Malco all’Astronomical Centre. Dopo un po’ arriva Raffaele e, a notte inoltrata, una ragazza californiana ospite di un agriturismo della zona.
Ho portato il nuovo astroinseguitore…da viaggio della Skywatcher (Foto 1) e alla fine posso provarlo sotto un cielo scuro. Dato che intendo fare foto della Via Lattea a grande campo (obbiettivi grandangolari da 11 a 18 mm) non faccio uno stazionamento preciso ma mi limito ad inserire la Polare nel crocicchhio presente nel cannocchiale polare.
In effetti, con quelle focali posso fare esposizioni fino a 4-5 minuti senza che si noti il mosso stellare: un po’ di allungamento si vede solo ingrandendo l’immagine. Tempi più brevi sono invece necessari in queste condizioni quando si utilizzi una focale di 55 mm.
Nelle foto del centro galattico (foto 2 e 3) si notano Saturno, Marte e Antares in basso e poi i vari raggruppamenti stellari (ad es. M24 nel Sagittario, la Nebulosa Laguna e la zona delle nebulose M17 e M16). Nella Foto 3 si percepiscono in basso , a ore 5 dal corpo del Sagittario, gli ammassi aperti M6 e M7 nello Scorpione. Riporto poi una foto del cielo più verso Nord che inquadra parte della costellazione di Andromeda. Si vede bene M31.
Per quanto riguarda l’osservazione visuale, andiamo in giro per oggetti della Via Lattea, cercando di tirare fuoi più dettagli possibili dalle nebulose del Prato dei Miracoli ossia le arcinote M8, 16, 17 e 20. Anche stasera la Trifida dà spettacolo nel 40 cm di Nicola.
In particolare, io mi dedico ad oggetti del Delfino e della Freccia fra i quali alcune galassie piuttosto deboli fra cui NGC 6928 (Debole, appena staccata dal fondo cielo – stupendo, pieno di stelle; non noto dettagli: solo un leggero allungamento), 6930 (Questa galassia, come la NGC 6928, è un oggetto molto debole che si percepisce come una evanescenza che va e viene. E’ fondamentale un buon uso della visione distolta), 6956 (Non difficile, abbastanza staccata dal fondo cielo, stagliata verso un discreto campo stellare. Non noto nessun dettaglio se non la sua forma leggermente allungata) e 7025 (Si tratta di un oggetto molto debole che si mostra come una sfuocatura della debole stellina vicina. Non mostra alcun dettaglio ma è già troppo averla vista). Fra le planetarie, da citare NGC 6891, una bella planetaria che si individua bene anche senza OIII. Si individua un puntino luminoso al centro (stella di 12,4 m) circondato da un leggero alone se osservata senza OIII e con il 7,7 mm Swarovsky. Con OIII si perde tutto il campo attorno che invece è fantastico. Abbiamo poi NGC 6905, un’altra bella planetaria piuttosto facile che non necessita di OIII. Senza il magico cerchietto la visione d’insieme è molto bella: l’oggetto infatti è immerso in un mare di stelle. Mi dà l’impressione che sia un pò allungata, sembra quasi fatta di due parti. Tutto ciò ovviamente con OIII grazie al quale la visione della planetaria migliora tantissimo, anche se l’insieme è più povero. E’ poi la volta di qualche globulare fra cui M71, fra la delta- e la gamma-Sge e il lontanissimo NGC 7006.Si tratta infatti di uno dei più lontani ammassi globulari (gli fa concorrenza quello della Lince, NGC 2419). Le sue stelle più luminose sono di quindicesima magnitudine. Si presenta come una macchietta lattiginosa ben evidente. Ho dovuto usare il 7,7 mm per sgranarlo, non ovviamente al centro ma ai bordi. Ovviamente, il campo nei dintorni lo rifà completamente. che, in fatto di distanza da noi, rivaleggia con l’altro ammasso globulare della Lince, NGC 2419. Ci sono anche alcuni ammassi aperti che sono molto ben mimetizzati fra le stelle di quella plaga celeste. Fra gli oggetti della Sagitta da citare anche NGC 6838: si sgrana facilmente ma è piccolo e poco evidente. C’è chi lo definisce ammasso globulare sparso e chi lo riconosce come un ammasso aperto. Sia ome sia, non concentrarsi troppo sull’oggetto ma ammirare il campo.
Sono le 0,30 quando Nicola smonta (foto 5).
Io rimango ancora un po’ in compagnia di Fabio e della ragazza americana per aspettare il sorgere della Luna che immancabilmente dà spettacolo (foto 6).

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