Astronomical centre, Saturday 25/02/2017

ASTRONOMICAL CENTRE, sabato, 25/2/2017
Sebbene il venerdì notte abbia piovuto a dirotto, sabato mattina il cielo è sereno, solo qualche nuvoletta all’orizzonte NE. Un vento piuttosto teso soffia da NE con raffiche talvolta forti. Grazie alle telecamere e alla nuova stazione meteo impiantata da Paolo Aldinucci presso l’Astronomical Centre (Osservatorio Astronomico ALPA, http://www.osservatorioalpa.eu/stazione-meteo.php) è possibile vedere che la situazione meteo è simile ad Orciatico. Rapido giro di telefonate e alle 16,30 mi trovo con Nicola all’Osservatorio. Luigi ci raggiunge verso le 19 e Fabio un pò più tardi.
Dalla orientazione dei ciuffi d’erba sul terreno in discesa, si vede che è piovuto tanto e forte. Il terreno è bagnato, il sole ed il vento del giorno lo ha asciugato solo parzialmente in superficie. Tuttavia, davanti alla stanza astrofili il terreno è compatto e quindi non ci sono problemi.
Questa volta monto il Nadirus su una mattonella di cemento e sopra di essa un’altra strato di materiale plastico. Anche se questo materiale è abbastanza compatto, il telescopio vi affonda leggermente e, a causa dei movimenti su teflon piuttosto duri, oscilla in modo percettibile. Male di poco, ma è sicuramente meglio togliere la mattonella di materiale plastico e mettere dei feltrini sotto i piedi di legno della base rotante.
Il paraluce (enorme) che dovrebbe salvare il secondario dalla condensa in caso di serata umida (speriamo non serva mai!) e i rivestimenti di polietilene dei tralicci, montati per allontanare il telo di protezione dal cammino ottico ed anche per proteggere dal freddo le mani dell’osservatore, vanno bene.
Punto Venere appena diventa visibile e, come era da attendersi, balla come un matto. A 164X non riesco quasi a metterlo a fuoco, occorre scendere a 90X. Provo a fare una foto e mi accorgo che stasera il seeing è pessimo e non permetterà grossi ingrandimenti in generale. Quattro scatti e quattro immagini diverse e tutte….mosse. Le punte della falcetta sono rotondeggianti.
Anche le stelle sono leggermente impastate. Castore si separa nelle componenti ma non c’è un solco fra le due stelle, Rigel mostra e non mostra la debole compagna.
Sicuramente, complice anche qualche velatura che monta da NNE, il cielo ad inizio serata non è limpido come quello dello scorso sabato. In effetti, la Via Lattea si perde nella zona dei Gemelli e solo in nottata diventa visibile fra Orione e Monoceros.
In attesa del buio, una foto a grande campo con gli strumenti e Venere che sta per sparire dietro gli alberi
Per fortuna, sono ca. le 20 quando le velature scompaiono ed il cielo diventa abbastanza scuro. L’annesso ci ripara dal vento che comunque è calato abbastanza, l’umidità è assente. Incrociando le dita, punto come assaggino la zona delle nebulose attorno alla cintura e la spada di Orione, seguita dalla zona della Rosetta, Christmas Tree, Nebulosa Variabile di Hubble e qualche ammasso blasonato nei dintorni.
Poi, approfittando del fatto che già da tempo il Leone ha messo fuori la testa, cerco la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Krezak. Con le coordinate fornite dal Minor Planet Centre, non è difficile riconoscerla a 2-3° a NNW di e-Leo, in un campo stellare composto di astri che vanno da magnitudine 7-8 a magnitudine 10-11. Mostra (90 – 164X) un bel nucleo circondato da una evidente nebulosità non perfettamente rotonda. All’atto della prima osservazione, il nucleo della cometa risultava quasi sovrapposto ad una stella di ca. 10 m, mentre dopo circa mezz’ora si nota benissimo che l’oggetto si è spostato. Allora prendo nota delle osservazioni delle 20:30, 21:05, 23:15 e 0:15, che mettono in evidenza il moto proprio della cometa (0,1816°/giorno = 27”/ora secondo il Minor Planet Centre)
Il programma osservativo della serata prevede gli oggetti riportati sul fascicolo di Marzo di Sky & Telescope ossia galassie nell’UMa, CVn, Leo ed infine una serie di galassie nel Leo Minor con magnitudine compresa fra 10 e 12,5. Eccole di seguito suddivise per costellazione.
UMa: NGC 3726 (Debole e piuttosto grande. Piccola concentrazione centrale con un ampio alone. Bell’oggetto, grande e ben staccato dal fondo cielo. La nebulosità mostra una qualche sorta di disomogeneità. Il campo stellare è discreto), NGC 4144 (La galassia è molto debole, occorre la visione distolta ed il moto del telescopio per staccarla dal fondo cielo. Leggera nebbietta allungata), NGC 4026 (Bellina, luminosità piuttosto omogenea; piuttosto allungata. Alone netto), NGC 4100 (Debole e difficile. Si presenta come un fuso allungato senza nucleo), NGC 4088 / NGC 4085 (Campo stellare bellino in cui compare subito la forma allungata e leggermente disomogenea della NGC 4088. Con un buon uso della visione distolta compare comunque nelle vicinanze (un pò a S) una traccettina debole che è la NGC 4085; questa non mostra nessun dettaglio dato che è appena staccata dal fondo cielo, ma tuttavia ben visibile), NGC 4157 (Molto debole e difficile. Nessun particolare se non un leggero allungamento della nebulosità), NGC 3877 (La galassia si presenta come un fuso allungato nella direzione NE-SW. Si stacca bene dal fondo cielo mandando fuori campo la stella. Si può usare l’11 mm Nagler (164X) ma un oculare con un campo reale inferiore andrebbe forse meglio. Baffino allungato e sottile. Bell’oggettino fusiforme ben staccato dal fondo cielo. La stella c-UMa dà molta noia: bisogna quindi mandarla fuori campo per vedere al meglio l’oggetto debole), NGC 3893 / NGC 3896 (Ci vuole un bel cielo ed un occhio allenato per distinguere la galassina di 12,9 m (NGC 3896). La galassia “madre” (NGC 3893) è invece più grossa, allungata, con un bel nucleo in evidenza. Questo sistema, molto facile da trovare, mette alla prova il cielo e l’osservatore), NGC 3614 (Bella galassia ben staccata dal fondo cielo. Si vede distintamente la sua forma allungata ed anche una parte più luminosa circondata da un alone nebuloso. Molto bellina. Campo stellare discreto), NGC 3675 (Facile, ben staccata dal fondo cielo. Oggetto allungato con nucleo in evidenza. La luminosità attorno alla condensazione centrale è piuttosto ridotta e debole. Bellina, campo stellare discreto).
CVn: NGC 4618 / 4625 (Campo molto bello. Oltre a due galassie ben staccate dal fondo cielo e ben visibili (la 4618 è rotonda e senza dettagli mentre la 4625 è sempre rotondeggiante ma più piccola) ci sono varie stelle piuttosto forti tutto attorno che rifiniscono il duetto), NGC 4490 / 4485 (Facile, accanto a b-CVn (Chara). Bellissima immagine dato che si vede sia la galassia in questione che la NGC 4485. In effetti quest’ultima si vede peggio dell’altra dato che è più piccola. Non noto dettagli ma mi sembra che l’alone della NGC 4490 non sia omogeneo), NGC 4151 (Oggetto ben evidente e ben staccato dal fondo cielo. Rotondo, leggermente allungato con un debole accenno di nucleo(?). Campo interessante; varie stelle forti), NGC 4145 (Questa galassia appare nel 20 Nagler insieme alla NGC 4151 il che permette di fare un confronto fra gli oggetti che appaiono ben diversi. La NGC 4145 è più piccola ma più staccata e netta della NGC 4151, tanto che non la vedo bene nel 20 Nagler e richiede ingrandimenti maggiori (164X). Anche se le dimensioni delle due galassie sono simili, la NGC 4145 è un pò più diffusa mentre l’altra è più concentrata), M63 (Si tratta di un bel galassione vicino ad una bella stellina. Ha una forma leggermente allungata con un nucleo pronunciato e luminoso), M94 (Molto luminosa, nucleo molto netto racchiuso in un alone ellittico), M106 (Si presenta come una grande galassia piuttosto allungata con un nucleo molto evidente. Un bellissimo alone più tenue tutto attorno alla concentrazione centrale. Bellissima), MGC 4217 (Molto debole. Leggero alone attorno ad una concentrazione centrale non troppo evidente. Necessita un buon uso della visione distolta. Il campo stellare mi ricorda molto le Iadi). NGC 4242 (Debole, appena staccata dal fondo cielo. Difficile. Senza dettagli. Campo povero).
Leo: Leo triplet (M65, M66, NGC3628 (M65 è una bella galassia molto allungata in direzione E-W che nell’11 Nagler compare insieme a M66 che appare un pò più tozza di M65. Visione stupenda. Sembrano due occhietti che ti guardano da milioni di anni luce. Fa impressione!!! Un che è vedere una fotografia, un altro paio di maniche è vederla in tempo reale (se si può usare questa espressione!). Se monto il 20 Nagler posso vedere contemporaneamente M65, M66 e NGC 3628. Quest’ultima è un oggetto molto allungato di cui non riesco a discernere alcun dettaglio. E’ un grosso oggetto, chissà perché Messier non lo ha inserito nel catalogo. Se tiro l’ingrandimento a 164X e guardo con attenzione, sembra che la parte centrale sia divisa in due zone), NGC 2903 (Si tratta di un bellissimo oggetto. Galassia molto grande, piuttosto allungata con una nebulosità molto accentuata nella zona centrale. Mi sembra di intravedere le spirali attorno al nucleo (!!)), NGC 3162 (Debole e piuttosto piccola ma ben staccata dal fondo cielo. Rotondeggiante, nessun dettaglio. Campo stellare discreto).
LMi: NGC 3003 (Difficile, piccola, allungata, nessun dettaglio. Appena staccata dal fondo cielo. Campo stellare piuttosto povero), NGC 3254 (Bella galassia allungata con un nucleo evidente ed un alone leggermente allungato. Ben staccata dal fondo cielo. Facile), NGC 3344 (Ci vuole il 20 mm per staccarla dal fondo cielo ma, una volta vista, si può ammirare anche a 164X. Si può vedere distintamente il nucleo. Si tratta di un bell’oggetto rotondeggiante. Ci sono due puntini al suo interno ossia due stelline di campo molto deboli), NGC 3414 (Bell’oggetto, ben visibile. Non mostra condensazioni luminose centrali o dettagli. Il campo è molto bellino. La galassia è incorniciata da due belle stelle luminose), NGC 3486 (Bella galassia facile da trovare e da osservare. Leggera condensazione luminosa al centro di una macchietta nebulosa rotondeggiante. Campo povero), NGC 3430 / NGC 3424 (Bella galassia con nucleo allungato. Abbastanza evidente. Facile. Ben staccata dal fondo cielo. Parecchie stelle attorno all’oggetto. Campo stellare discreto. Il campo del 20 mm (90X) mostra anche una bella galassia allungata con nucleo evidente che è NGC 3430. Andando poi in giro si trova abbastanza facilmente una nebbiolina piccola e debole ma abbastanza staccata dal fondo cielo e allungata in direzione E-W. Si tratta di NGC 3424), NGC 3395 / NGC 3396 (NGC 3395 è appena staccata dal fondo cielo. E’ un oggetto molto debole che si percepisce come un oggetto con due punte (è infatti collegata alla NGC 3396) Il campo stellare è discreto. Con il 20 Nagler a 90X vedo solo una macchiettina allungata mentre se monto l’11 mm (164X) riesco a percepire due macchiette non separate ma dirette in due diverse direzioni), NGC 3432 (Difficile, oggetto grande ed allungato. Debole, appena staccato dal fondo cielo. Il campo è molto bello grazie alle stelle piuttosto forti ivi presenti), NGC 3294 (Bella, ben staccata dal fondo cielo. Nessun dettaglio. Solo leggermente allungata. Campo stellare piuttosto povero).
E’ circa l’una quando decidiamo di interrompere (il cielo è sempre buono anche se ci sono nuvole basse -nebbia- a NNE). Non può mancare la foto degli astrofili, ed una del telescopio di Nicola con le tracce sul terreno che chiaramente indicano la direzione preferenziale della sua osservazione di stasera.

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