Sabato 25 marzo apertura area astrofili per la maratona di Messier

Sabato 25 marzo apertura area astrofili, inizia la stagione in cui sarà possibile visitare astronomical centre Lajatico, e come apertura lo faremo in occasione della maratona di Messier.

Apertura area astrofili ore 17:00 fino all’alba. Preparazione telescopi per l’osservazione degli oggetti di Messier

Visite guidate del cielo dalle ore 21:00 e osservazione tramite telescopio.

Ingresso a offerta.

In caso di maltempo la serata sarà rimandata a sabato 1° aprile

Presentazione e storia della maratona.

La Maratona di Messier
Nel 1758, l’astronomo francese Charles Messier scoprì la sua prima cometa e ne seguì il suo percorso nel cielo. Mentre l’astro stava transitando nelle vicinanze della stella zeta-Tau, Messier notò una nebulosità che non cambiava posizione al passare del tempo per cui non poteva essere una cometa. Poiché certi oggetti deboli potevano essere facilmente scambiati per comete, Messier assegnò un numero a ciascuno di quelli che individuava durante le sue ricerche e nel 1771 pubblicò, sulla Histoire de l’Académie Royale des Sciences di Parigi, un elenco di 45 oggetti con il nome di “Catalogue des Nébuleuses et des amas d’étoiles.
Nel 1783 il catalogo si arricchì di 23 oggetti che poi divennero 103 nella versione del 1784. Il numero salì poi ai definitivi 110 considerando anche quelli non inclusi nelle pubblicazioni originali ma di cui era certa l’avvenuta osservazione da parte dell’astronomo. È questo catalogo che gli astrofili usano per “correre” la cosiddetta Maratona di Messier.
Sembra che l’idea della Maratona di Messier sia nata negli anni ’60 del secolo scorso in Spagna dove un gruppo di astrofili tentò per la prima volta di rintracciare i 110 oggetti del catalogo suddetto in una singola notte osservando dal tramonto all’alba. Successivamente (alla fine degli anni ’70) l’idea venne rispolverata negli Stati Uniti e negli anni seguenti iniziò a “conquistare” il globo.
Queste iniziative sono diventate molto popolari sia perché la Maratona mette alla prova le proprie tecniche di osservazione sia perché dà la possibilità di vedere in una singola notte alcuni fra i più bei oggetti del cielo, utili sia per “rinfrancare gli occhi” di chi va normalmente a caccia di oggetti deboli e meno spettacolari, sia per far avvicinare i meno esperti alle bellezze del firmamento con un campionario del profondo cielo veramente notevole.
La Maratona è resa possibile da una curiosa circostanza. Nello “spicchio di cielo” che va da ca. 22h a ca. 00h di ascensione retta non ci sono oggetti di Messier (eccezion fatta per il 52° oggetto, indicato con M52). Nel periodo che va dai primi di marzo ai primi di aprile il Sole attraversa proprio questa zona, rendendo quindi possibile l’osservazione dell’intero catalogo in una sola nottata. All’interno di questo mese vengono scelti due fine settimana attorno alla data della Luna Nuova, in modo che la luce lunare non vada a disturbare la visualizzazione degli oggetti più deboli.
Praticamente tutti i telescopi sono adatti per rintracciare gli oggetti della Maratona: gli strumenti più grandi semplificheranno la caccia ai soggetti deboli, ma anche i telescopi più piccoli permetteranno di rintracciare un gran numero di oggetti. È poi importante avere un buon cercatore ed un atlante stellare ben dettagliato. Infine occorre essere ben riposati e ben equipaggiati dato che si dovranno passare all’aperto almeno dodici ore (indicativamente dalle 17 alle 5); nell’arco della nottata c’è comunque tempo anche per riposarsi un pò e per veloci spuntini tra un oggetto e l’altro.
Un ultimo consiglio è quello di organizzarsi in anticipo, non solo arrivando in tempo “sul campo”, ma anche preparandosi una lista personale degli oggetti, prevedendo sulla carta i percorsi da seguire per andare da una stella all’altra e da un oggetto all’altro.
Sebbene la Maratona sia nata in tempi in cui l’informatica non aveva ancora conquistato il mondo degli astrofili, tutti possono partecipare, anche coloro che hanno telescopi dotati di GOTO. Non si tratta infatti di una gara; il fine ultimo è quello di divertirsi e di passare una bella nottata, indipendentemente dal metodo di ricerca e dal numero di oggetti che uno riesce a spuntare sulla propria lista.
Cieli sereni ed in bocca al lupo a tutti per la Maratona di Messier 2017.

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