Astronomical Centre, sabato 27/5/2017

Astronomical Centre, sabato 27/5/2017
Giornata limpida, serata altrettanto bella. A Orciatico la temperatura è ideale, mentre in pianura fa piuttosto caldo. Sono su verso le 18,30 e vi trovo Fabio, Nicola e Stefano. In breve tempo “Nerone” e Nadirus sono montati. Lo stesso vale per l’attrezzatura astrofotografica di Stefano, che stasera sfoggia un sistema autocostruito per il raffreddamento del sensore della sua Canon.
Man mano che il tempo passa, arrivano altri astrofili (Luigi, Antonio e loro amici di Pisa e soci AAGG) e visitatori fra cui una famiglia slovena in vacanza ad Orciatico e l’amica di vecchia data, chimica, Giusy. Il parco strumenti si arricchisce del binocolo di Antonio, di un C8 e del 40 cm degli Astrofili Pisani.
Il primo oggetto osservato quando c’è ancora luce è Giove che mostra tre satelliti (il quarto, Ganimede sta transitando e non si vede) e la Grande Macchia Rossa. Montando un filtro azzurro 80°, la luce del pianeta diminuisce un pò e a 180X nei momenti di calma, si vede bene la zona leggermente più contrastata della banda equatoriale S che caratterizza la GMR. Molto interessante.
Quando comincia a fare buio, punto la cometa C/2015 V2 Johnson che stasera sta passando nelle vicinanze di e-Boo, Izar. Grazie all’apertura del telescopio ed al fatto che la cometa si trova praticamente allo zenit, a bassi ingrandimenti (60X) è possibile osservare un accenno di coda diretto verso NW. La cometa è ben visibile nel cercatore e nel binocolo 10 x 50 Zeiss Jena. Per descrivere il veloce moto della cometa fra le stelle, registro la sua posizione alle 22:00, 23:30 e 02:45. Come si vede, si sposta velocemente. Rispetto al 21 maggio si è spostata nel Bootes di un angolo di ca. 10°. La bella Izar, non visibile nel campo stellare riportato, è in alto a sinistra.
Quando i visitatori, la maggior parte venuti da Pisa, sono in visita all’osservatorio insieme a Fabio, su la calma regna sovrana con i tre 40 cm a scandagliare il cielo e l’apparecchiatura di Stefano a raccogliere fotoni.
È così che comincia la ricerca di oggetti deep sky della Chioma / Vergine. Questa sera per me è la volta del gruppo di galassie della zona a S della 6-Com (la galaxy gate, ossia la porta di accesso ai campi galattici della Chioma / Vergine.
Gli oggetti catturati stasera sono riportati di seguito. Tra di essi, NGC 4186 e NGC 4318 sono new entries, nel senso che li ho osservati per la prima volta. Gli altri sono riportati di seguito.
Da segnalare il globulare NGC 5053 nella Chioma che, al contrario del vicino M53, è molto evanescente. Difficile: le stelle sono piuttosto deboli e piuttosto sparse (classe di concentrazione XII); non sembra un globulare neppure se guardato a 360 X. Lo individuo a bassi ingrandimenti (31 Nagler, 60X). Anche M101 si vede bene; è da segnalare la nebbietta disomogenea che circonda il nucleo evanescente. Rimane un oggetto debole, ma stasera si vede bene. Lo stesso dicasi per M51. La galassia più grande è nettamente staccata, si vedono le spirali e le disomogeneità che le caratterizzano. Il ponte fra le due galassie interagenti è visibile, anche se in visione distolta. Si nota anche una certa nebulosità attorno alla galassia più piccola. Ho tirato M57 fino a 450X ma della stellina centrale nemmeno l’ombra. Questa planetaria, il caro totanino fritto, è stato il mio primo oggetto deep sky: lo osservai insieme a Maria Teresa una sera del 1996 da Montigiano (sulle colline sopra Camaiore). Stupenda a 360X anche M27. I globulari M13, M3, M4, M80 e M92 danno veramente spettacolo. A proposito di M13 ecco il risultato degli sforzi astrofotografici di Stefano.
Verso la mezzanotte (alle 0,05 per esattezza) circa 20° a S della Polare compare un oggetto luminoso e veloce che si muove in direzione NE-NW. Si tratta della ISS. Non sarebbe niente se, dopo circa 90 minuti ore, alle 1:44, ricompare nuovamente seguendo la stessa traettoria, solo un pò più alta (ca. 10° a S della Polare). Anche se può sembrare incredibile, tutto torna dato che viaggia a ca. 28000 km/h. E pensare che nel 1873 Verne scrisse che il londinese Phileas Fogg e il suo servitore francese Passepartout impiegarono 80 giorni a fare il giro attorno al mondo!!!.
Sono le 2,30 quando alcuni astrofili abbandonano il campo. Con Nicola, Fabio e Stefano ci tratteniamo ancora un pò ma alle 3,30 tutti a casa. Serata positiva, meteo ottimale, assenza di umidità.

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