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	<title>Montecatini Astronomical Centre</title>
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	<description>Montecatini Val Di Cecina (PI)</description>
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		<title>Spettro della supernova M 95</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 19:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3235</guid>
		<description><![CDATA[Ripresa dello spettro della Supernova nella galassia M 95, autore Mancini Riccardo. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/04/spettro-della-supernova-m-95/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spettro della SN in M 95 ripresa con telescopio amatoriale.</p>
<p>Immagine ripresa da Riccardo Mancini nella notte del 26 marzo utilizzando un telescopio newtoniano da 250 mm, una piccola camera ccd non raffreddata ed un reticolo di diffrazione a trasmissione da 100 lin/mm (star analyzer). La posa è durata circa 30 minuti ed al momento della ripresa la supernova si mostrava di magnitudine pari a circa +13.5;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/Spettro-M95.jpg" rel="lightbox[3235]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3236" title="Spettro M95" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/Spettro-M95-179x300.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Transito di Venere sul Sole 6 giugno</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 19:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3229</guid>
		<description><![CDATA[Passaggio di Venere di fronte al Sole, apertura al pubblico. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/04/transito-di-venere-sul-sole/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">In occasione del passaggio di Venere sul Sole l&#8217;osservatorio astronomico di Montecatini val di Cecina Pisa sarà aperto a tutti gli astrofili!</span></p>
<p>Dalla notte saremo disponibili per la messa in stazione dei telescopi, osservaizione del cielo estivo e attesa del sorgere del Sole per la fotografia astronomica.</p>
<p>Ingresso libero a tutti gli interessati.</p>
<p>Per informazioni <a href="mailto:info@astronomicalcentre.org">info@astronomicalcentre.org</a></p>
<p>338 1251198 Fabio Martinelli</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Maratona di Messier 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 20:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3215</guid>
		<description><![CDATA[Articolo della maratona Messier del 24 marzo! <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/04/la-maratona-di-messier-2012/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><em>La Maratona</em></strong><strong><em> di </em></strong><strong><em>Messier 2012</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
<p align="center">Rino Casella, Andrea Chifenti, Fabio Martinelli, Serena Guidi, Guido Pampaloni</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Nel 1758, l&#8217;astronomo francese Charles Messier scoprì la sua prima cometa e ne seguì il percorso nel cielo. Mentre l&#8217;astro stava transitando nelle vicinanze della stella z-Tau, Messier notò una nebulosità che non poteva essere una cometa in quanto manteneva la stessa posizione al passare del tempo. Poiché certi oggetti deboli potevano essere facilmente scambiati per comete, Messier assegnò un numero a ciascuno di quelli che individuava durante le sue ricerche e nel 1771 pubblicò un elenco di 45 oggetti con il nome di <em>Catalogue des nébuleuses et des amas d&#8217;étoiles</em>. Nel 1783 il catalogo si arricchì di 23 oggetti che poi divennero 103 nella versione del 1784. Il numero salì poi ai definitivi 110 considerando anche quelli non inclusi nelle pubblicazioni originali, ma di cui era certa l&#8217;avvenuta osservazione da parte di Messier. E&#8217; questo catalogo che gli astrofili usano per &#8220;correre&#8221; la cosiddetta Maratona di Messier.</p>
<p>Sembra che l&#8217;idea della Maratona di Messier sia nata negli anni &#8217;60 del secolo scorso in Spagna dove un gruppo di astrofili tentò per la prima volta di rintracciare i 110 oggetti del catalogo suddetto in una singola notte osservando dal tramonto all&#8217;alba. Successivamente (alla fine degli anni &#8217;70) l&#8217;idea venne rispolverata negli Stati Uniti e negli anni seguenti iniziò a &#8220;conquistare&#8221; il globo. Da ormai una ventina d&#8217;anni questa &#8220;moda&#8221; è arrivata anche da noi e con essa la possibilità di vedere in una singola notte alcuni fra i migliori oggetti del cielo, utili sia per &#8220;rinfrancare gli occhi&#8221; di chi va normalmente a caccia di oggetti deboli e meno spettacolari, sia per far avvicinare i meno esperti alle bellezze del firmamento con un campionario del profondo cielo veramente notevole.</p>
<p>La Maratonaè resa possibile da una curiosa circostanza. Nello &#8220;spicchio di cielo&#8221; che va da 21h 40m a 00h e 40m di ascensione retta non ci sono oggetti di Messier (eccezion fatta per il 52° oggetto, indicato con M52, che però è circumpolare). Nel periodo che va dai primi di marzo ai primi di aprile il Sole attraversa proprio questa zona, rendendo quindi possibile l&#8217;osservazione dell&#8217;intero catalogo in una sola nottata. All&#8217;interno di questo mese viene poi scelto un arco di alcuni giorni attorno alla data della Luna Nuova che garantisce un cielo ideale per rintracciare anche gli oggetti più deboli.</p>
<p>In quanto appassionato dell’osservazione visuale del profondo cielo, tutti gli anni chiamo a raccolta astrofili per la notte di Messier. Essendo però molto limitata nel tempo (due o tre possibilità l’anno), la maratona è molto sensibile alle condizioni atmosferiche (in più marzo è un mese “pazzerello” dal punto di vista meteorologico) per cui negli ultimi <strong><span style="text-decoration: underline;">13 anni</span></strong> siamo riusciti a correrla solo due volte ed in maniera incompleta. Nel 2003 (29 marzo) siamo partiti in ritardo e l’anno scorso abbiamo dovuto interrompere sempre a causa delle condizioni metereologiche avverse. Quest’anno le date possibili per la maratona erano sabato 17 e sabato 24 marzo. Le condizioni meteorologiche molto variabili ci hanno costretto ad anticipare a venerdì 16 il primo tentativo che si è interrotto alla mezzanotte a causa delle nuvole e della incredibile umidità. Ciecamente fiduciosi nelle previsioni meteo, abbiamo riprovato la notte fra sabato 24 e domenica 25 marzo, riuscendo ad arrivare all’alba con un cielo velato, ma, grazie alla totale mancanza di umidità, passabile anche per l’osservazione del profondo cielo. Ovviamente, tutte queste improvvisazioni hanno giocato sul numero dei partecipanti.</p>
<p>Quello che vado a presentare è la cronaca di due serate passate presso l’Astronomical Centre di Montecatini Val di Cecina che complessivamente hanno permesso l’osservazione di 105 oggetti di Messier più un’altra cinquantina di oggetti dei catalogi NGC ed IC. Non è una vera e propria maratona di Messier ma dobbiamo accontentarci!</p>
<p>Oltre a quelli disponibili per gli astrofili presso l’Astronomica Centre, avevamo a disposizione i seguenti strumenti: binocolo Vixen 20 x 80; due riflettori dobsoniani (Meade Starfinder 12,5&#8243; f/4,8 e Lightbridge 16” f/4,5) ed un Celestron C8 + oculari di vario tipo fra cui i Televue Nagler da 31, 20 e 11 mm, un oculare zoom 7,7-23,1 mm Swarovski accompagnati da filtri OIII e H<sub>beta</sub> per l’osservazione delle nebulose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Venerdì 16 marzo</em></strong></p>
<p align="center"> </p>
<p align="center">              <a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/Bez tytułu1.jpg" rel="lightbox[3215]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3222" title="Osservatorio astronomico Montecatini val di Cecina" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/Bez tytułu1-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alle 18 (tutti i tempi in ora locale) Rino Casella ed io eravamo pronti per iniziare. Mentre il cielo limpido si andava scurendo, ci siamo goduti l’osservazione di Giove e della falcetta di Venere. Non appena è stato possibile, il cielo particolarmente pulito anche vicino all’orizzonte ci ha spinto alla ricerca di M77 nella Balena (questa galassia ha il vantaggio osservativo non trascurabile di essere molto compatta con un nucleo molto luminoso) dato che ormai M74 nei Pesci era irraggiungibile. La galassia si trova vicino alla testa della Balena che è facilmente individuabile facendo riferimento alle tre stelle che indicano la costellazione dell’Ariete. Alle 19,10 si individuano a e b-Cet da cui si passa su d-Cet. A questo punto, con l’occhio all’oculare si esplora il campo e si riesce a vedere un aumento di luminosità del fondo cielo in corrispondenza della zona in cui si trova la galassia.</p>
<p>Subito dopo ci siamo diretti all’osservazione del trio di Andromeda (M31, M32, M110) ed in particolare di M110 che risulta la più evanescente del gruppo e quindi la più difficile da vedere sotto un cielo non proprio scuro. Sono le 19,45 quando la individuiamo e le 20,00 quando viene confermata sotto un cielo molto più scuro anche se più bassa sull’orizzonte. M33 rimane invisibile fino alle 20,19 quando la si percepisce nel 20&#215;80 e si vede al telescopio. Per trovare il globulare M79 nella Lepre bisogna andare a cercarlo con il binocolo, dato che ormai è scomparso dietro gli alberi di una vicina collinetta (e quindi invisibile con il telescopio).</p>
<p>Velocemente riusciamo a prendere gli ammassi aperti M52, M34 e M103 e la piccola Dumbbell, M76, la planetaria del Perseo che si presenta molto ben definita.</p>
<p>Finita la ricerca di oggetti in condizioni tutt&#8217;altro che ottimali, si iniziano a osservare con la dovuta calma gli oggetti inquadrati: M45, M42 e M43 non sono nella posizione ideale, ma si dimostrano sempre degli oggetti fantastici. In particolare c’è tempo per osservare la zona delle nebulose di Orione con OIII e H<sub>beta</sub> e godere della vista di questa incredibile plaga celeste. Sono le 20,30 quando inquadriamo M1 ed M78, quest&#8217;ultima discretamente visibile con le due stelline al centro della nebbietta.</p>
<p>Dato che ci stiamo alzando rispetto all&#8217;orizzonte W, gli ammassi aperti dell&#8217;Auriga non creano problemi (una sosta su M36 / M38 permette l’osservazione delle nebulose IC405 e IC410), così come quelli del Cane Maggiore e della Poppa. M47 è visibile a occhio nudo e alle 20,50 catturiamo M46 con la sua bella planetaria prospettica NGC2438. C&#8217;è anche il tempo per uno sguardo all&#8217;ammasso con il filtro OIII che mette in bella evidenza la planetaria.</p>
<p>Dopo M50 e M48 (20,50-21,10), si centra NGC 2244, ammasso aperto nel Monoceros e, guardando con il 12” attraverso un 31 Nagler + OIII, si ha una vista completa delle nebulosa Rosetta (la parte di NE, la più debole, si percepisce in visione distolta). Si passa quindi a M44 (bello nel 20&#215;80) e ad M67 che appare come una nebbietta appena sgranata nel binocolo e completamente risolto in stelle nel 12”.</p>
<p>Si entra quindi nel regno delle galassie. Le galassie del Leone (M95, M96, M105, M65 e M66) si trovano con facilità per cui abbiamo tutto il tempo di goderci i gruppi di galassie quali il Leo Triplet (M65, M66, NGC 3628) ed il tripletto di galassie M105, NGC 3371, NGC 3389. Ad essere sinceri però, l’osservazione di M96 non è stata per niente facile a causa (ironia della sorte) della vicinanza prospettica della galassia al pianeta Marte (solo 9’) che, con la sua luce, soffocava tutto il cielo attorno. Operando con un oculare a piccolo campo e quindi escludendo l’alone del pianeta, la galassia è saltata fuori. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/galaxy2.jpg" rel="lightbox[3215]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3221" title="galaxy" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/galaxy2-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p>Una curiosità. Mentre stavamo guardando M95 avevamo davanti agli occhi….<em>una stella in più</em> dato che era apparsa una supernova in M95 proprio quella sera ed appariva come stella di 13-14 magnitudini. Ovviamente non ci siamo accorti di niente, ma la supernova era presente in una ripresa fatta da Fabio la sera stessa (vedi). Purtroppo, qualcuno era arrivato prima di lui…</p>
<p>L&#8217;Orsa Maggiore, ormai quasi allo zenit, ci regala attorno alle 22 le sue galassie di Messier, la planetaria M97 e uno dei cosiddetti “errori di Messier” ossia il doppietto di stelle M40 (Winnecke 4 o WNC 4)<em>. </em>Centrate M81 e M82, si va in giro con il 12,5&#8243; a ca. 100x catturando NGC 3077 (facile), NGC 2985 (sulla 27-UMa) e NGC 3147.</p>
<p>Nei Cani da Caccia fanno bella mostra di sé M51 (con tanto di spirali di NGC 5194 ed il ponte che la unisce a NGC 5195), M106, M63 e M94. La galassia M101 nell&#8217;UMa è discretamente visibile alle 23 ca., ma un’ora più tardi diventa nettamente percepibile nel cercatore e facilmente riconoscibile ne1 20&#215;80.</p>
<p>Puntando M102 (secondo “errore di Messier”?, NGC<em> </em>5866, facile, allungata) nel Drago (22,50) non potevamo fare a meno di fare una capatina su NGC 5907<em> </em>che, anche se piuttosto debole, ha rivelato chiaramente la sua forma nettamente allungata.</p>
<p>Dopo il passaggio su M53 (il debole globulare NGC 5053 è visibile a fatica), si inquadrano la galassia Black-Eye (M64, di cui si stacca bene la banda di polveri a ca. 200X) e il globulare M3 nei CVn. Prima di affrontare il labirinto delle galassie della Chioma-Vergine c’è tempo per centrare Melotte 111 ossia l’enorme ammasso aperto visibile a occhio nudo nella Chioma e passare da questo alle galassie delle vicinanze, ossia NGC 4494, NGC 4559 (nettamente allungata) e NGC 4725 (nucleo centrale molto luminoso) e sulla bellissima NGC 4565 che riempie quasi completamente il campo dell’11 Nagler montato sul 12” ed appare come un ago di luce con un bulbo più evidente al centro.</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/foto.jpg" rel="lightbox[3215]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3223" title="foto" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/foto-300x267.jpg" alt="" width="300" height="267" /></a>Abbiamo quindi centrato la 6-Com posta ca. a 6° a E di Denebola e con M98 siamo entrati nel campo delle galassie della Chioma-Vergine. In questa zona le galassie di Messier sono relativamente poche rispetto a quelle presenti. Ad esempio, puntando il doppietto M84-M86 con il 31Nagler sul 12”, è possibile avere nello stesso campo almeno 7 galassie facilmente staccate dal fondo cielo: M84, M86, NGC 4435 e NGC 4438 (The Eyes) e leggermente più a S, le galassie NGC 4388, 4425 e 4413). Nel disegno accanto, fatto all’oculare alcuni anni fa, sono riportate le galassie più luminose del gruppo suddetto.</p>
<p>Da qui è possibile seguire la Catenadi Markarian individuando NGC 4473, 4477 e 4459. E&#8217; stato molto interessante seguire il cerchio galattico che, partendo da M84 arriva a M88, passando per M87, M89, M90, NGC 4571 e M91. Abbiamo poi puntato i &#8220;Siamese Twins&#8221; &#8211; al secolo NGC 4567 e NGC 4568 &#8211; facendo base su M58. Andando poi sul doppietto<em> </em>M59-M60 a 100x è stato possibile &#8220;sdoppiare&#8221; M60 e NGC 4647 ed osservare la debole NGC 4638.</p>
<p>La galassia Sombrero, M104, e le mal definite Antenne (NGC 4038-4039) sono state catturate attorno alle 23,30 e subito dopo, spostandomi con il 12” e ancora di più con il 20&#215;80 è stato possibile “osservare” M83, che sebbene debole e mal definita, risultava visibile.</p>
<p>Facciamo appena in tempo a osservare il globulare M5 nel Serpente che ecco montare una nebbietta da SE. Non sembra niente di preoccupante tanto che possiamo andare ad osservare i due stupendi globulari dell’Ercole ossia M13 e M92. Appena in tempo perché, con una velocità sorprendente, quella che era una nebbietta diventa una nuvola, tanto che nel giro di 10 minuti quasi tutto il cielo è coperto (rimane fuori solo una piccola fettina a NW)! Come se le nuvole non bastassero, l’umidità prendeva corpo tanto da impedire, a causa dell’appannamento della lente frontale, l’osservazione a tutti i telescopi non newtoniani.</p>
<p>Aspettiamo per circa 2 ore nella sala controllo dell’osservatorio che la situazione cambi, ma non c’è niente da fare! Chiudiamo con 69 oggetti, decidendo di proseguire sabato 24.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Sabato 24 marzo</em></strong></p>
<p>Il tempo non promette niente di buono tanto che molti degli astrofili che erano intenzionati a venire rinunciano all’ultimo momento. Parto da Pontedera con un cielo nuvoloso insieme a Andrea Chifenti e Serena Guidi (due astrofili del gruppo UAL di Lucca) e un Lightbridge da 16”. Sono però fiducioso, dato che il meteo prevede un periodo di bassa umidità e assenza di nuvole per la notte fra il 24 e il 25 marzo. A Montecatini Val di Cecina la situazione meteorologica non è poi tanto diversa da Pontedera. Poco dopo arriva anche Mauro Caprini da Cecina. Si montano comunque i telescopi e si va a cena. Abbiamo infatti molto tempo a nostra disposizione, dato che abbiamo deciso di iniziare la maratona più o meno da dove l’abbiamo lasciata il venerdì precedente.</p>
<p>Alle 21,30 metto la testa fuori e mi accorgo che il cielo è….pieno di stelle. Non è limpido a causa di una leggera velatura ma ..si può procedere! Inoltre le pale del vicino impianto eolico sono rivolte a NW è non c’è una traccia di umidità. C’è nebbia (o nuvolosità) giù nella valle verso Pontedera: l’altezza (ca. 600m) ci salva.</p>
<p>Si inizia con M95 e la supernova. Con la foto di Fabio alla mano si cerca di capire quale sia la stellina in più ossia la supernova, ma non siamo sicuri di averla vista nonostante si osservi con il 16” a ca. 200 X. Fatto questo, si entra dalla …porta delle galassie ossia dalla 6-Com e si ripercorre tutto l’itinerario del venerdì precedente, fermandosi anche su qualche altra galassia che compare sul fedele compagno di osservazione ossia il Millennium Star Atlas.</p>
<p>Alle 0,20 siamo nuovamente su M13 e M92 e quindi è la volta della planetaria M57 nella Lira. Proviamo a tirare gli ingrandimenti con il 16” per vedere la nana bianca al centro di M57. Non siamo sicuri di averla vista. Ora che M13 è alto sull&#8217;orizzonte è risultata ben staccata dal fondo cielo e visibile nello stesso campo dell&#8217;oculare (20 Nagler sul 12,5&#8243;) la galassia NGC 6207<em>.</em></p>
<p>Alle 0,39 mentre stavamo allegramente discutendo sul da farsi, una forte luce illumina tutto quanto. Dapprima pensiamo ai fari di una macchina ma, alzando gli occhi, vediamo una forte e persistente scia verde prodotta da una palla bianco-bluastra che lascia dietro di sé una scia di brillanti frammenti. Si è trattato di un bolide che ha attraversato il cielo verso S da SE verso W; l’ho visto quando era sopra il Corvo ed è scomparso più o meno in corrispondenza delle stelle del Cratere. Molto bello. La cosa veramente curiosa sono le parole con cui riportai l’osservazione di un bolide durante la Maratona di Messier del 2003: “<em>alle 0,10 ca. la zona di osservazione è stata illuminata da un brillante bolide che ha solcato il cielo a W, scendendo dallo zenith in direzione S e passando sopra Regolo, Giove e i due Gemelli. Era piuttosto lento e lasciava una stupenda scia verdastra. Quasi al termine della sua corsa, ha avuto un rinforzo di luce formando una palla verde-blu con qualche riflesso giallo-arancio nella zona opposta al senso del moto</em>”. La similitudine è sconcertante. Non esisterà mica il…. bolide della Maratona di Messier?</p>
<p>All&#8217;1,00 è stata la volta di M29 in un Cigno abbastanza alto sull&#8217;orizzonte. Da M29 siamo andati sulla Crescent Nebula che però, forse a causa della leggera velatura, non ha dato il meglio di sé: lo stesso si può dire per le nebulose Velo e Nord America.</p>
<p>A questo punto, dovendo aspettare che le costellazioni estive salissero in modo da poter osservare anche gli oggetti di Messier nelle costellazioni dello Scorpione e del Sagittario, ci siamo fermati.</p>
<p>Siamo ripartiti infatti circa alle ore 2 con l’osservazione degli ammassi globulari dell’Ofiuco (M10, M12, M14, M107) e poi su M39 e M27 (+ Collinder 399, <em>o </em>&#8220;<em>Gruccia</em>&#8221; o<em> </em><em>Ammasso</em><em> </em>di Brocchi nel 20&#215;80) e M71. Poco dopo è la volta di M4 e M80 nello Scorpione.</p>
<p>Una volta che il doppietto l-Aql &#8211; 12-Aql è diventato ben visibile, abbiamo avuto modo di puntare M11 e M26 e, quando la stella l-Sgr si è fatta ben vedere (2,40), siamo entrati fra i gioielli del cosiddetto &#8220;Prato dei Miracoli&#8221;, ossia i globulari, gli ammassi aperti e le nebulose del Sagittario-Testa del Serpente. All&#8217;interno della nube stellare M24 è saltato fuori a ca. 100x l&#8217;ammasso aperto NGC 6603. M16 mostrava il solo ammasso stellare, ma l’uso di OIII ha permesso la visione della nebulosità associata. La nebulosa Trifida con OIII ha mostrato i vari petali e M17 ha mostrato (nel 12 e nel 16” sempre con OIII) anche quella nebulosità che giustifica il nome di nebulosa Omega assegnato a questo oggetto.</p>
<p>Erano quasi le 4 quando ho puntato M22 e M28, nonostante una leggera nebbietta cominciasse a creare delle difficoltà. La visione di M6 e M7 è stata possibile solo attraverso il binocolo.</p>
<p>Fra le 4 e le 4,30, dopo una rapida occhiata ad M15, è iniziata la caccia ai globulari del Sagittario ed M69, M70, M75 e M54 sono caduti nel retino anche se non è stato facile localizzarli a causa della nebbietta….mattutina. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/foto1.jpg" rel="lightbox[3215]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3224" title="foto" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/foto1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Alle 4,42 abbiamo catturato M2 in un cielo che cominciava a schiarirsi indicandoci a chiare lettere che la caccia era finita. Erano le 4,45! Sono rimasti fuori M55, M72, M73 e M30 che, insieme a M74, ci dicono che siamo arrivati a 105 oggetti di Messier (anche se raccolti in due serate diverse!).</p>
<p>Nella foto accanto, Guido e Andrea alla fine della maratona. Si noti il carrello utilizzato per spostare il dobson da 12” nello posizione ottimale per cogliere gli oggetti più bassi non appena possibile. La presenza di una vicina collinetta avrebbe impedito infatti l’osservazione degli oggetti più bassi al momento del loro passaggio al meridiano.</p>
<p>La stanchezza, che fino a quel momento non aveva dato mostra di sé, ci è piombata addosso come una mannaia, specialmente quando ci siamo resi conto che, mentre andavamo &#8220;a zonzo&#8221; per il cielo, era scattata l&#8217;ora legale per cui il nostro orologio, che di fatto segnava le 5,30, era indietro di un&#8217;ora.</p>
<p>Appuntamento al prossimo anno sperando, ovviamente di avere a disposizione un meteo più clemente.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Area astrofili: a spasso fra le galassie</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 15:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3191</guid>
		<description><![CDATA[L'osservazione delle galassie al telescopio! <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/04/area-astrofili-a-spasso-fra-le-galassie/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A spasso fra le galassie!</p>
<p>Martedì 24 marzo!</p>
<p> Apertura dal pomeriggio per la sistemazione dei telescopi.</p>
<p>Osservatorio astronomico di Montecatini val di Cecina Pisa. Una notte dedicata all&#8217;osservazione delle galassie in visuale.</p>
<p>Il cielo primaverile con le costellazioni del Leone, Vergine, Chioma di Berenice, Cani da Caccia e Orsa Maggiore offre la visione di moltissime galassie osservabili visualmente con telescopi amatoriali. Nell&#8217;occasione della Luna nera l&#8217;osservatorio astronomico sarà aperto tutta la notte.</p>
<p>La direzione dell&#8217;osservatorio mette a disposizione, tavoli da giardino, corrente elettrica, oculari, mappe per l&#8217;osservazione delle galassie, sala controllo con connessione internet, ampio parcheggio.</p>
<p>Ingresso libero, nessun costo richiesto.</p>
<p>Per informazioni conttare la direzione:</p>
<p>Fabio Martinelli <a href="mailto:info@astronomicalcentre.org">info@astronomicalcentre.org</a>  0587 755864 oppure 338 1251198</p>
<p>Guido Pampaloni  <a href="mailto:pampa@dcci.unipi.it">pampa@dcci.unipi.it</a></p>
<p>Astronomical centre staff</p>
<p> <a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/observatory73.jpg" rel="lightbox[3191]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3205" title="SONY DSC" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/04/observatory73-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una supernova in NGC 5775</title>
		<link>http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/una-supernova-in-ngc-5775/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-supernova-in-ngc-5775</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 10:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3117</guid>
		<description><![CDATA[NGC 5775 Supernova Tipo LBV  <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/una-supernova-in-ngc-5775/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>New Supernova in NGC 5775 discovered by Catalina Real-time Transient Survey and Stan Howerton. Date of discovery 2012/03/27.460.</h4>
<h4>Type LBV</h4>
<h4>Magnnitude discovery day 18.00</h4>
<h4>Magnitude of last picture 30/03/2012 wiht telescope Cassegrain 40 cm 50 seconds of exposure camera ccd KAF 261.</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/PSNNGC57751.jpg" rel="lightbox[3117]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3120" title="PSNNGC5775" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/PSNNGC57751-300x292.jpg" alt="" width="300" height="292" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una Supernova in Messier 95!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 23:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3100</guid>
		<description><![CDATA[Una SN molto luminosa, osservabile anche con piccoli telescopi. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/una-supernova-in-messier-95/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Nel corso dell&#8217;anno siamo ormai abituati ad osservare molte Supernovae in diverse galassie, ma raramente capitano SN in galassie della lista Messier.</span></p>
<p>M 95 è una galassia nella costellazione del Leone perfettamente visibile in questo periodo. E proprio in questa bellissima galassia è stata osservata una Supernova. E per poco non veniva scoperta dall&#8217;associazione astronomica di Cortina e ISSP, Italian Supernovae Search Project.</p>
<p>SN scoperta da Paolo Fagotti e Jure Skvarc. Prima individuazione indipendente di Alessandro Dimai con il telescopio Vittore Maioni dell&#8217;Osservatorio del Col Drusciè (S.C. 0,28 m f/6,3) il 16.8493 di marzo.</p>
<p>La SN2012aw, al momento della scoperta, distava poco meno di un grado dal pianeta Marte, nella costellazione del Leone. A questo <a href="http://spaceweather.com/submissions/large_image_popup.php?image_name=Alessandro-Dimai-SN2012aw_marte-20120324-093503-Color-BIN1_060_medium-label_1332594609.jpg" rel="lightbox[3100]">link</a> si può scaricare l&#8217;immagine del 24 marzo 2012, con Marte e la SN2012aw nello stesso campo di ripresa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/snm95.jpg" rel="lightbox[3100]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3101" title="snm95" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/snm95-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>SN in M 95 ripresa con telescopio SC da 30 cm camera DTA sensore KAF261.</p>
<p>Immagine del 19/03/2012</p>
<p>Fabio Martinelli</p>
<p>Montecatini Astronomical association.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altra foto della SN in M95 ripresa da Andrea Malservisi, Patrizia Bandiera e Valentino Luppi. Associazione Gruppo Astrofili Persicetani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/M95_1.jpg" rel="lightbox[3100]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3112" title="M95_1" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/M95_1-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>EXIF 1°POSA:<br />
CAMERA MAKE : CANON<br />
CAMERA MODEL: EOS 20DA<br />
DATE/TIME: 16/03/2012   22:17:27  T.M.C.<br />
WIDTH X HEIGHT: 3522X2348<br />
FOCAL LENGTH : 300.0 MM<br />
APERTURE :f/5.6<br />
EXPOSURE tIME: 241.00000 S<br />
ISO :1600</p>
<p>OUTPUT INFO CON IRIS</p>
<p>(0,0)-(0,0) &#8211; Binning 1&#215;1<br />
16/03/2012 &#8211; 22:17:27 &#8211; IT: 241.00<br />
Date (D/M/Y/): 16.9288/3/2012<br />
Julian day: 2456003.4288</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Pubblicazione della scoperta.</p>
<p>Electronic Telegram No. 3054<br />
Central Bureau for Astronomical Telegrams<br />
INTERNATIONAL ASTRONOMICAL UNION<br />
CBAT Director:  Daniel W. E. Green; Hoffman Lab 209; Harvard University;<br />
20 Oxford St.; Cambridge, MA  02138; U.S.A.<br />
e-mail:  cbatiau@eps.harvard.edu (alternate cbat@iau.org)<br />
URL http://www.cbat.eps.harvard.edu/index.html<br />
Prepared using the Tamkin Foundation Computer Network</p>
<p>SUPERNOVA 2012aw IN M95 = PSN J10435372+1140177<br />
     Paolo Fagotti, Bastia Umbra, Italy, reports his discovery of a possible<br />
supernova (magnitude R = 15) near M95 = NGC 3351 on CCD images taken on Mar.<br />
16.86 UT with a 0.5-m reflector (+ MX916 camera) at Porziano d&#8217;Assisi, Italy,<br />
the object measured to be located at R.A. = 10h43m53s.76, Decl. = +11d40&#8217;17&#8243;.9<br />
(equinox 2000.0 presumed).  Additional CCD magnitudes for the variable as<br />
reported to the Central Bureau:  Mar. 13.96, [19.5 (Alessandro Dimai, Cortina<br />
d&#8217;Ampezzo, Italy; 51-cm Ullrich telescope); 14.89, [17.3 (U. Quadri, L.<br />
Strabla, R. Girelli, and A. Quadri, 25-cm f/5 robotic telescope, Bassano<br />
Bresciano, Italy; V band noted); 16.849, 15.4 (Dimai; 28-cm telescope;<br />
limiting mag 17.0; position end figures 53s.78, 17&#8243;.0; independent discovery<br />
in the course of the Italian Supernovae Search Project; image posted at URL</p>
<p>http://www.cortinastelle.it/M95_20120316_202322_20_Luminance_2_Maioni.jpg);</p>
<p>17.04, 13-14 (Luigi Fiorentino, Bari, Italy, 8-cm refractor + DSLR camera;<br />
no position given, possible independent detection); 17.90, R = 13 (Jure<br />
Skvarc, Crni Vrh Observatory, Slovenia, 0.60-m f/3.3 Cichocki telescope;<br />
independent discovery on four 60-s images; position end figures 53s.72,<br />
17&#8243;.7; offset 60&#8243; west, 115&#8243; south of the center of M95; image posted at URL</p>
<p>http://www.observatorij.org/vstars/PSN20120317/PSNJ10435372+1140177.jpg;</p>
<p>note that Mars&#8217; presence only about a half degree from the variable caused<br />
the four diffraction spikes on the composite image); 19.985, 13.3 (Gianluca<br />
Masi, 43-cm f/6.8 robotic telescope, Ceccano, Italy; position end figures<br />
53s.73, 17&#8243;.8; 24 reference stars from NOMAD catalogue).  Skvarc notes that<br />
nothing is visible at the position of the variable in seven archive images<br />
taken during 2005 Apr. 25-2012 Feb. 15; he adds that the variable is only<br />
3&#8243;.3 from an x-ray source noted by Swartz et al. (2006, Ap.J. 647, 1030;<br />
object s8).  The designation PSN J10435372+1140177 was assigned when Skvarc<br />
posted his discovery at the Central Bureau&#8217;s TOCP webpage, and the<br />
designation SN 2012aw is assigned here based on the spectroscopic reports<br />
below.</p>
<p>     R. Itoh, T. Ui, and Masayuki Yamanaka, Hiroshima University, report that<br />
they obtained a low-resolution (R = 400) optical spectrum of PSN<br />
J10435372+1140177 = SN 2012aw on Mar. 19.5 UT at the Higashi-Hiroshima<br />
Observatory of Hiroshima University.  After the recession velocity of the<br />
host galaxy is corrected for, the spectra show a broad P-Cyg profile of the<br />
H-alpha feature with a strong blue continuum, similar to profiles of the<br />
type-IIP supernova 2006bp at two days after maximum light.</p>
<p>     Ulisse Munari, Istituto Nazionale di Astrofisica, Padova Astronomical<br />
Observatory, obtained an under-exposed spectrum (peak S/N = 28; range<br />
330-740 nm; dispersion 0.23 nm/pixel) of PSN J10435372+1140177 in a very<br />
short break (5 min) in the thick cloud cover over Asiago Observatory on<br />
Mar. 17.77 UT with the 1.22-m reflector (+ Boller &amp; Chivens spectrograph).<br />
The spectrum tracing corresponds to a very blue (hot) continuum, essentially<br />
featureless, with no absorption bands and no detectable emission lines,<br />
resembling a black-body energy distribution, similar to what is seen in a<br />
cataclysmic variable close to maximum brightness.  Munari adds that Antonio<br />
Vagnozzi and Flavio Castellani (ANS Collaboration) measured magnitudes B =<br />
13.71 and V = 13.81 on Mar. 17.94, and B = 13.58 and V = 13.63 on Mar. 18.85.</p>
<p>     A. Siviero, L. Tomasella, A. Pastorello, S. Benetti, and U. Munari,<br />
Istituto Nazionale di Astrofisica, Osservatorio Astronomico di Padova; M.<br />
Ergon, J. Sollerman, and F. Taddia, Department of Astronomy, Stockholm<br />
University; and G. Barisevicius, Nordic Optical Telescope, report that two<br />
spectra of PSN J10435372+1140177 = SN 2012aw were obtained on Mar. 19.85 UT<br />
with the 1.22-m Galileo telescope (+ Boller &amp; Chivens spectrograph; range<br />
320-780 nm, resolution 0.7 nm) and on Mar. 19.92 with the 2.5-m Nordic Optical<br />
Telescope (+ ALFOSC; range 320-910 nm, resolution 1.6 nm).  They suggest that<br />
the object is a very young type-II supernova.  Cross-correlation with a<br />
library of supernova spectra via GELATO (Harutyuyan et al. 2008, A.Ap. 488,<br />
383) gives an excellent fit with the type-IIP supernova 1999gi (Leonard et al.<br />
2002, A.J. 124, 2490) about 4-5 days after the core-collapse.  The spectra of<br />
2012aw show a very blue continuum and very prominent, broad hydrogen and He<br />
I 587.6-nm lines with a P-Cyg profile.  The ejecta velocity, as deduced from<br />
the minimum of H_alpha, is about 15000 km/s.  There is a clear evolution if<br />
these spectra are compared with that obtained on Mar. 18.77 at the 1.22-m<br />
Galileo telescope, which showed a blue, featureless continuum.</p>
<p>NOTE: These &#8216;Central Bureau Electronic Telegrams&#8217; are sometimes<br />
      superseded by text appearing later in the printed IAU Circulars.</p>
<p>                         (C) Copyright 2012 CBAT<br />
2012 March 20                    (CBET 3054)              Daniel W. E. Green</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Altre Supernovae scoperte dall&#8217; ISSP, Italian Supernovae Search Project</title>
		<link>http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/altre-supernovae-scoperte-dall-issp-italian-supernovae-search-project/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=altre-supernovae-scoperte-dall-issp-italian-supernovae-search-project</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 21:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3088</guid>
		<description><![CDATA[Due supernove per ISSP. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/altre-supernovae-scoperte-dall-issp-italian-supernovae-search-project/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Others discovered by ISSP, Italian Supernovae Search Project.</span></p>
<p><a href="http://www.cbat.eps.harvard.edu/unconf/followups/J15461751+1045345.html" target="_blank">PSN J15461751+1045345</a> (A.R. 15 46 17.51, Dec. +10 45 34.5) scoperta il 16 marzo 2012 nella galassia UGC10026 (offset 3W 4N), magnitudine 17.5.</p>
<p>PSN scoperta da F. Ciabattari ed E. Mazzoni con il telescopio Newton da 50cm dell&#8217;Osservatorio di Monte Agliale (Lucca).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/psn_j154617511045345.jpg" rel="lightbox[3088]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3089" title="psn_j154617511045345" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/psn_j154617511045345-300x283.jpg" alt="" width="300" height="283" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Possibile SN in M95, osservata da Alessandro Dimai osservatorio astronomico Cortina e J. Skvarc.</p>
<p>Immagine della pre-discovery.</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/M95_20120316_202322_20_Luminance_2_Maioni.jpg" rel="lightbox[3088]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3090" title="M95_20120316_202322_20_Luminance_2_Maioni" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/M95_20120316_202322_20_Luminance_2_Maioni-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Astronomicalcentre SN observing program.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/altre-supernovae-scoperte-dall-issp-italian-supernovae-search-project/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Maratona Messier 2012</title>
		<link>http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/maratona-messier-2012/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=maratona-messier-2012</link>
		<comments>http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/maratona-messier-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 20:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.astronomicalcentre.org/?p=3076</guid>
		<description><![CDATA[Una notte per l'osservazione degli oggetti Messier! <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/maratona-messier-2012/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Area Astrofili!</p>
<p>Astronomical centre Maratona Messier.</p>
<p>Date le condizioni del cielo e clima ottimali per le osservazioni astronomiche, anche visuali e, accogliendo la richiesta da parte di alcuni astrofili, di passare un&#8217; intera notte presso l&#8217;osservatorio astronomico coi propri telescopi, sabato 24 marzo viene organizzata la maratona Messier.</p>
<p>L&#8217;area dell&#8217;osservatorio astronomico di Montecatini val di Cecina viene messa a disposizione per gli astrofili che sono interessati all&#8217;osservazione visuale, e cercare tutti gli oggetti di Messier coi propri telescopi.</p>
<p>L&#8217;osservatorio astronomico mette a dispisizione la sala controllo con linea internet, elettricità, tavoli da giardino, montatura manuale EQ-5 con telescopio rifrattore acromatico 150mm focale 1200, filtri e oculari.  Nessun costo viene richiesto per la partecipazione.</p>
<p>Per informazioni <a href="mailto:info@astronomicalcentre.org">info@astronomicalcentre.org</a>  oppure 338 1251198.</p>
<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/messier.jpg" rel="lightbox[3076]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3077" title="messier" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/messier-300x248.jpg" alt="" width="300" height="248" /></a></p>
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		<title>Brillamento Solare, by Guido Pampaloni</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 21:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[L'osservazione solare del 4 marzo ha rilevato un brillamento solare. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/brillamento-solare-by-guido-pampaloni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 align="justify">Anche se durante gli ultimi anni il Sole è stato un pò avaro di fenomeni appariscenti, sembra che qualcosa stia cambiando e che la nostra stella si stia svegliando. Negli ultimi mesi, durante le mie osservazioni del Sole (purtroppo limitate al sabato e domenica a causa degli impegni di lavoro) mi sono imbattuto in alcuni brillamenti.</h4>
<h4 align="justify">Domenica 4 marzo al sito <span style="text-decoration: underline;">http://www.spaceweather.com</span> veniva segnalata l’entrata sul disco solare visibile da Terra una grossa macchia (la NOAA 1429) per la quale si prevedeva la possibilità di eruzioni di classe M. In effetti, già la mattina di domenica 4 era presente una intensa emissione proprio sulla citata macchia solare. Di seguito riporto la documentazione fotografica purtroppo limitata dal fatto che per buona parte della mattinata e del pomeriggio il cielo è stato coperto.</h4>
<h4 align="justify">Le immagini si riferiscono a riprese eseguite attorno alle 11 UT (figure 1, 2) e alle 14 UT (figure 3,4) e sono state effettuate al fuoco diretto (disco del Sole) o usando una Barlow 2X (dettagli della cromosfera). Da un rapido calcolo basato sulle immagini della NOAA 1429 (ripresa attraverso un filtro Baader Planetarium Calcium K-Line + AstroSolar™, densità 3.8), essa risulta avere delle dimensioni di ca. 90.000 x 60.000 km.</h4>
<h4 align="justify">Il 5 e il 7 marzo, alle 04:13 UT e alle 00:28 UT, il NASA&#8217;s Solar Dynamics Observatory ha registrato eruzioni di classe X (X5 e X1, rispettivamente) provenienti dalla NOAA 1429 (<span style="text-decoration: underline;">http://www.spaceweather.com</span>), ossia molto più energetiche di quella da me registrata</h4>
<h4 align="justify">Luogo di ripresa e strumentazione.</h4>
<h4 align="justify">Pontedera, Pisa. Telescopio Televue 101 f/5,4 su montatura HEQ5. Riprese effettuate con una telecamera Imaging Source DMK 51AU02 USB monocromatica a 12 f/s usando un filtro H<span style="font-family: Symbol;"></span> SolarMax 60 (+ BF15) della Coronado. I vari filmati sono stati trattati con Registax 5.0 e quindi elaborati e &#8220;colorati&#8221; con Photoshop. Per le immagini della cromosfera ho raccolto 600-800 frames utilizzandone circa la metà per il successivo trattamento. Per le protuberanze ho ridotto la raccolta a circa metà (300 400 immagini raccolte).</h4>
<h4>Riferiamo dell&#8217;osservazione con immagine allegata.</h4>
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<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/solarflare1.jpg" rel="lightbox[2993]"><img class="alignleft size-full wp-image-2994" title="solarflare1" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/solarflare1.jpg" alt="" width="172" height="166" /></a></p>
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<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/solarflare2.jpg" rel="lightbox[2993]"><img class="alignleft size-full wp-image-2995" title="solarflare2" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/solarflare2.jpg" alt="" width="226" height="158" /></a></p>
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<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/solarflare3.jpg" rel="lightbox[2993]"><img class="alignleft size-full wp-image-2996" title="solarflare3" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/solarflare3.jpg" alt="" width="226" height="141" /></a></p>
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<p>Immagine da Guido Pampaloni, Astronomical centre Montecatini val di Cecina, osservazione realizzata da Pontedera Pisa.</p>
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		<title>Marco Meniero presenta, notturni e dintorni</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 20:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografiamo il cielo. <a href="http://www.astronomicalcentre.org/2012/03/marco-meniero-presenta-notturni-e-dintorni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/foto.jpg" rel="lightbox[2983]"><img class="alignleft size-medium wp-image-2984" title="foto" src="http://www.astronomicalcentre.org/wp-content/uploads/2012/03/foto-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
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